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Trento
16 settembre | 16:01

Caro energia, dalla Provincia arriva lo sconto direttamente in bolletta da 180 euro per le utenze domestiche

Tra le misure previste uno sconto direttamente in bolletta di 180 euro per le utenze domestiche e per le imprese un contributo in conto interessi su linee di finanziamento attivate con le banche aderenti ad un apposito protocollo per l'acquisizione di liquidità

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Per combattere il caro energia la Provincia è corsa ai ripari e ha approvato delle nuove misure per sostenere famiglie e imprese. “L’obiettivo – si legge nel comunicato – è quello di dimezzare le bollette delle famiglie trentine, aiutare le imprese a pagare i maggiori costi” favorendo al contempo la spinta sulle rinnovabili e promuovendo i comportamenti virtuosi di risparmio.

 

Tra le misure previste è stato pensato anche uno sconto direttamente in bolletta di 180 euro per le utenze domestiche mentre per le imprese ci sarà un contributo in conto interessi su linee di finanziamento attivate con le banche che aderiscono a un apposito protocollo per l’acquisizione di liquidità. Per la prima tranche verrà utilizzata una parte del fondo di 100 milioni autorizzato in assestamento

 

Più nel dettaglio per le famiglie è stato stanziato un bonus per abbassare i costi delle utenze domestiche. I destinatari del bonus sono i titolari di utenze di tipo domestico, con esclusione delle utenze delle seconde case, delle utenze con potenza installata superiore a 4,5 kilowattora e delle utenze intestate a soggetti beneficiari della quota integrativa dell’Assegno unico provinciale da 400 a 650 euro in base al numero dei figli. Come già anticipato il bonus sarà di 180 euro che saranno tolti direttamente dalla bolletta attraverso un accordo tra Comunità di valle e venditori di energia elettrica. L’utente si vedrà accreditare il bonus sulla prima fattura utile del 2023.

 

In caso di incapienza della prima fattura 2023 sarà comunque garantita da parte dei venditori di energia la corresponsione del valore residuale; per i soli utenti forniti da venditori che non dovessero aderire alla manovra sottoscrivendo il suddetto contratto verrà prevista una procedura alternativa gestita dalle Comunità in rapporto diretto con l’utente. Per questo intervento sono stati stanziati 40 milioni di euro.

Sul fronte delle imprese è stato messo in campo un intervento di sostegno alla liquidità che prevede l’attivazione di linee di finanziamento pluriennali il cui costo degli interessi sia cofinanziato, per i primi due anni, dalla Provincia. Si tratta di un contributo ad abbattimento degli interessi su nuovi mutui aperti dalle banche che aderiranno a un nuovo protocollo siglato con la Provincia per acquisizione di liquidità (10 milioni, 5 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023). Si tratta di un sostegno attivato per rispondere alle esigenze di liquidità degli operatori economici trentini chiamati peraltro a rimborsare i finanziamenti Covid e a fronteggiare i costi del caro energia. L’importo stanziato consente di cofinanziare finanziamenti per oltre 330 milioni di euro.

 

Infine sono stati studiati alcuni interventi di carattere strutturale per sostenere gli investimenti nelle energie rinnovabili. Per le famiglie, passando attraverso l’intervento già attivato dai Bim saranno abbattuti gli oneri per l’installazione di impianti fotovoltaici in aggiunta alle agevolazioni fiscali. Anche per le imprese saranno agevolati gli interventi che riguardano l’installazione di impianti di energia legati a fonti rinnovabili.

 

In particolare sono 23 i milioni (dal Fondo europeo di sviluppo regionale) dedicati all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo nelle aziende e 13 quelli per l’efficientamento energetico. Inoltre è previsto un finanziamento, nell’ambito dell’incentivazione agli investimenti fissi, di investimenti per la decarbonizzazione dei processi industriali. Gli operatori locali saranno incentivati a partecipare ai bandi Pnrr per impianti agrivoltaici e per le comunità energetiche.

 

Anche il pubblico farà la sua parte dedicando risorse specifiche all’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Sono già disponibili 16 milioni a cui si aggiungono 5 milioni di risorse provinciali che saranno destinati ai Comuni per interventi sugli impianti (es. sostituzione lampadine con led). Infine, sono in fase di definizione norme di comportamento per gli uffici provinciali e per i soggetti del “sistema Provincia”.

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