Via libera al bonus energia per le famiglie: ''Il criterio per ottenerlo è il reddito. Ci sono 240mila famiglie in attesa e con Icef o Isee ci sarebbe stata troppa burocrazia''
Le minoranze hanno riportato in Aula le perplessità anche dei sindacati legate alla scarsa equità di un provvedimento che si basa solo sul reddito (e quindi, per esempio, non anche sul patrimonio) ma l'assessore Spinelli e la maggioranza hanno tirato dritto. Rossi: ''In questi giorni la ragioneria ha accertato esserci 80 milioni di nuove entrate non previste e invece che alzare il bonus alle famiglie la Giunta ha assegnato le risorse a vari capitoli di bilancio come informatica e ricerca''

TRENTO. Via libera della Giunta alla proposta Spinelli per le ''misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese di fronte al caro energia''. E quindi via libera (con 20 voti favorevoli, 4 contrari e 7 astenuti) ai 180 euro per le famiglie con reddito sotto i 40mila euro.
In aula c'è stata una grande discussione con le minoranze che hanno portato in consiglio i problemi denunciati anche dai sindacati: legare la misura esclusivamente al reddito avrebbe generato squilibri tra lavoratori dipendenti e autonomi. Prima, infatti, la misura era stata costruita in maniera palesemente iniqua perché indirizzata a chiunque a prescindere ricco o povero che fosse, poi (dopo le elezioni) si è pensato a un passo indietro per concederla solo a chi percepisce meno di 40mila euro lordi.
Un criterio che non era piaciuto ai sindacati che hanno spiegato come, per iniziative di questo tipo, non ci si possa basare sulla dichiarazione dei redditi che non garantisce l'equità ma vadano utilizzati meccanismi come Isee e Icef che tengono conto di più indicatori di reddito e patrimonio. ''La giunta però cerca sempre scorciatoie - chiarivano Alotti, Bezzi e Grosselli -. In questo modo verranno escluse moltissime famiglie del ceto medio di lavoratori dipendenti con redditi lordi di 40mila euro e che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo mentre tanti liberi professionisti, imprenditori, esercenti e agricoltori che dichiarano redditi bassissimi potranno ricevere il bonus anche se hanno ingenti patrimoni e redditi reali più alti della media. Altro che sostegno. Questa è una presa in giro, per di più in un momento di grave difficoltà per le famiglie”.
Spinelli al riguardo in Aula ha chiarito che ''l’ottimo è il nemico del buono e il meglio è nemico del bene. Questa misura è rapida ed efficace''. Ha quindi ribadito che per la Giunta l'elemento di equità già esiste ed è proprio il meccanismo del reddito quanto alla proposta di utilizzare l’Icef o l’Isee (portata in Aula anche Manica del Pd), Spinelli ha ricordato ed elencato tutti i passaggi della complicata, lunga e lenta procedura prevista dalla normativa sull’Isee per poter documentare la propria situazione reddituale e patrimoniale. ''Si tratta di una lista infinita - ha detto - e per l’urgenza non possiamo permettere a 240mila nuclei familiari di passare attraverso il Caf a presentare tutta questa documentazione quando la maggior parte non l’ha mai fatto''.
Per la rapidità richiesta in una situazione del genere, ha chiarito ancora l'assessore, la macchina pubblica è il sistema più imperfetto per accedere ad aiuti, specialmente per chi non ha mai utilizzato questo percorso. ''Si tratta di una macchina inadatta a situazioni di emergenza e urgenza di questo tipo'', ha concluso. Sulla questione sono intervenuti, poi, in molti, in particolare l'ex presidente Rossi che ha commentato come rispetto al progetto iniziale di darlo a pioggia a tutti questo bonus il criterio del reddito sia, almeno, già un criterio ma quanto alla lentezza e difficoltà della documentazione richiesta per l’Isee, ha osservato che allora era meglio intervenire per ridurre questo problema. ''Se c’è una coda da fare per ottenere un aiuto - ha detto Rossi - allora si riduca la coda''.
Insomma cosa è successo con il bonus 180 euro? ''La Provincia ha stanziato 40 milioni di euro per le famiglie da cui derivano 180 euro per tutti a prescindere dal reddito. Noi protestiamo che non va bene darli a tutti - chiarisce Rossi - allora invece di usare Isee dice che userà un limite di reddito. Cosa comunque non equa. Ma il bello deve ancora venire: in questi giorni la ragioneria accerta 80 milioni di nuove entrate non previste a inizio anno e allora la Giunta cosa fa? Invece di aumentare il budget dei 40 milioni per alzare il contributo alle famiglie come sarebbe ovvio e normale assegna le risorse a vari capitoli di bilancio fra i quali per esempio il sistema informatico della provincia (14 milioni) e il settore della ricerca (14 milioni). Ma che senso ha assegnare risorse sul bilancio 2022 e quando siamo a fine anno e sono tre anni che i bilanci della provincia sono in avanzo di centinaia di milioni? Mentre infuria il caro bollette si mettono soldi su capitoli che non ne hanno necessità''.














