Caro bollette, a Bolzano oltre 500 euro per le famiglie, i sindacati a Fugatti: “Bastava copiare, in Trentino un bonus da 180 euro che non è ancora chiaro a chi andrà”
Cgil, Cisl e Uil chiedono più risorse per affrontare il caro energia: “Da Fugatti e Spinelli tanta ipocrisia, la Giunta si è limitata a prevedere un bonus di 180 euro che non è ancora chiaro a chi andrà. Quel che è certo che queste risorse saranno distribuite in modo inefficace e iniquo”

TRENTO. Ieri, 18 ottobre, è andata in scena la clamorosa protesta dei sindacati che ha costretto la politica a sospendere momentaneamente i lavori in Consiglio provinciale. La protesta serviva a chiedere alla Giunta Fugatti di rivedere la manovra sul caro bollette e aumentare le risorse alle famiglie che dovranno pagare fino a 2.500 euro in più.
Nel frattempo i “cugini” di Bolzano si sono adoperati per finanziare un pacchetto di misure economiche da 55 milioni di euro che, fra le altre cose, prevede di stanziare 600 euro per le famiglie con figli minorenni e 500 euro per quei nuclei famigliari con valore Isee inferiore a 40.000 euro. “Bastava copiare Bolzano – accusano Cgil, Cisl e Uil – sul bonus bollette sarebbe bastato un briciolo di umiltà ma il presidente Fugatti e l’assessore Spinelli hanno deciso di tirare dritto giustificandosi con l’assurda ipocrisia delle lungaggini burocratiche legate all’Isee”.
Nello specifico le famiglie altoatesine che già percepiscono degli assegni provinciali non dovranno nemmeno presentare un’ulteriore domanda per accedere ai nuovi contributi. La prestazione infatti verrà erogata a dicembre tramite l’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico. Chi non percepisce ancora la prestazione provinciale per i figli invece potrà richiederla in qualsiasi momento online o tramite un Patronato fino alla fine di dicembre 2022. Si calcola che siano circa 34.000 le famiglie altoatesine che riceveranno questa prestazione. La seconda prestazione invece è riservata a tutte le altre tipologie di nuclei famigliari, come i pensionati, le famiglie con figli maggiorenni, le famiglie senza figli e le persone singole. Anche in questo caso potrà accedervi chi non supera un valore Isee (nel 2022) di 40mila euro.
I tre segretari provinciali, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti non nascono amarezza e delusione per le scelte della Giunta Fugatti che secondo i sindacati ha varato un pacchetto di interventi che alla fine cambierà poco per le tasche dei cittadini. “La Giunta si è limitata a prevedere un bonus di 180 euro che non è ancora chiaro a chi andrà. Quel che è certo che queste risorse saranno distribuite in modo inefficace e iniquo – incalzano Cgil, Cisl e Uil – visto che sarà una tantum uguale per tutti, e soprattutto saranno del tutto insufficienti”.
I sindacati sono convinti che il bonus targato Fugatti-Spinelli servirà a mala pena a coprire i rincari dei servizi pubblici e che pertanto si poteva e si doveva fare di più per aiutare le famiglie, soprattutto quelle in situazione di maggiore difficoltà: “Per l’ennesima volta, invece, la Giunta si è voltata dall’altra parte ignorando i bisogni reali delle cittadine e dei cittadini”.













