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Trento
15 dicembre | 20:26

Finanziaria del Trentino, "Sui nidi l’ostinazione della Provincia rischia di far risparmiare solo lo Stato", Cgil, Cisl e Uil: "Si rischia di danneggiare le famiglie"

I segretari Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Largher (Uil) sull'Icef: "Grave che per l'ennesima volta non ci sia l'indicizzazione all'inflazione: così si penalizzano i trentini"

Finanziaria del Trentino, "Sui nidi l’ostinazione della Provincia rischia di far risparmiare solo lo Stato"

TRENTO. "Gli aiuti congegnati dal Giunta provinciale per aiutare le famiglie rischiano alla fine di danneggiarle e di far spendere di più alle casse provinciali". A intervenire Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Largher (Uil) sul provvedimento di piazza Dante che prevede il rimborso delle rette. I sindacati evidenziano che, per come è pensato, l'effetto è di alzare le soglie Isee delle famiglie trentine.  

 

"Se è buono l’obiettivo come nel caso dell’abbattimento delle rette dei nidi, l’ostinazione con cui il presidente Fugatti si rifiuta di coinvolgere i Comuni con un meccanismo più equo sul territorio, alla fine tradisce la volontà di mettere in atto una manovra che prima di tutto massimizzi il consenso", aggiungono Grosselli, Bezzi e Largher. "Per noi questo metodo è sbagliato".

 

La conseguenza è che "chi si trova a ridosso della soglia massima vedrà ridotto il beneficio statale erogato dall’Inps e la Provincia sborserà soldi che avrebbe potuto far pagare allo Stato", proseguono i segretari di Cgil, Cisl e Uil. "Ribadiamo di apprezzare la misura che va nella giusta direzione, ma non possiamo non criticare il metodo. E le giustificazioni portate in Aula dal presidente Fugatti ci appaiono non sufficienti".

 

Altra questione aperta per i sindacati resta il tema Icef. "Con la revisione dell’indicatore molte famiglie hanno visto schizzare verso l’alto la loro condizione economica e rischiano di pagare tariffe più alte o peggio essere esclusi dai benefici provinciali".

 

Le parti sociali chiedono di essere convocati sulla definizione delle tariffe. "La strada deve essere quella di indicizzare l'Icef all'inflazione. Il rischio è di penalizzare anche in questo caso le famiglie, soprattutto il ceto medio che la Provincia dice di voler sostenere ma che nei fatti mette ancora in maggiore difficoltà", concludono Grosselli, Bezzi e Largher.

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