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| 18 ott 2022 | 12:37

Caro energia, ''Fugatti Robin Hood al contrario'' e "Basta fuffa'' (FOTO), protesta dei sindacati contro la Pat. E Kaswalder minaccia di chiamare i carabinieri

Seduta è stata sospesa in Consiglio provinciale dopo che alcuni esponenti sindacali e lavoratori hanno esposto alcuni fogli per criticare i provvedimenti in corso di elaborazione dalla Provincia per contrastare la crisi. Andrea Grosselli: "Spuntati 80 milioni in gran segreto: nessun euro destinato alle famiglie"

Caro energia, Fugatti Robin Hood al contrario'' e Basta fuffa'', protesta dei sindacati contro la Pat

TRENTO. "Presidente Fugatti non ci serve Robin Hood al contrario, gli aiuti vanno a chi ha più bisogno"; "Basta fuffa, servono fatti: 180 euro sono briciole"; "A voi aumenti legati all'inflazione a noi la lotteria del bonus dell'energia"; "Quest'anno spenderemo 2.500 euro in più per le bollette". Questi alcuni slogan comparsi durante i lavori del Consiglio provinciale.

La seduta è stata sospesa in Consiglio provinciale dopo che alcuni esponenti sindacali e lavoratori hanno esposto alcuni fogli per criticare i provvedimenti in corso di elaborazione dalla Provincia per contrastare la crisi.

Il presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, è salito nel ballatoio, sopra l'Aula, per chiedere più volte il ritiro dei fogli e il rispetto del regolamento consiliare. Qualche momento di tensione in cui il leader degli Autonomisti popolari ha anche minacciato di chiamare i carabinieri.

 

"La protesta - commenta Andrea Grosselli, segretario della Cgil - è per chiedere a piazza Dante di rivedere la manovra sul caro bollette e di aumentare le risorse alle famiglie che dovranno pagare fino a 2.500 euro in più". 

Il caro energia mette a dura prova imprese e famiglie a causa del forte aumento dei prezzi. E negli scorsi giorni il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha depositato un emendamento da circa 90 milioni di euro alla variazione di bilancio che viene trattato in queste ore in Aula. Una mossa che non è piaciuta alle parti sociali nel metodo: "Risorse spuntate solo dopo il confronto: ci sentiamo presi in giro, pronti alla mobilitazione'' (Qui articolo), avevano commentato Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil).

A convincere poco i sindacati anche il merito del provvedimento. "E' sbagliato il modo in cui vengono distribuiti 40 milioni, il bonus a pioggia di 180 euro non è sufficiente. E poi siamo qui per ribadire che non si possono nascondere le risorse a disposizione sul bilancio. Sono usciti 80 milioni in più, decisi in gran segreto venerdì scorso, ma nemmeno un euro va alle famiglie", conclude Grosselli.

La protesta è rientrata e ora i lavori in Aula sono sospesi per le normali trattative sui testi degli schieramenti politici.

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