Bonus bollette, “Partito come una manovra elettorale è finito per diventare una misura iniqua”, Zanella contro Fugatti
Zanella attacca il presidente della Pat sul bonus bollette: “Fugatti inizi ad ascoltare e pianificare con un minimo di raziocinio per garantire rapidamente maggiori aiuti a chi ne ha più bisogno. Le risorse ci sono, se ne faccia buon uso”

TRENTO. Continua a far discutere la retromarcia del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, sul bonus bollette. Come ricostruisce Paolo Zanella “il bonus bollette era partito come manovra elettoralistica a pioggia, 180 euro per tutti, peccato che poi il consenso della Lega è precipitato ed ecco che allora, anche per evitare lo scontro con Fratelli d’Italia, Fugatti ha fatto retromarcia e ha deciso di introdurre un criterio pseudo-equitativo”. Per altro pure i sindacati hanno criticato le mosse della Giunta leghista minacciando la mobilitazione.
Secondo il consigliere provinciale di Futura però, le soglie reddituali del solo componente del nucleo familiare a cui sono intestate le bollette non sarebbero di certo un criterio di equità: “Se Fratelli d’Italia si accontenta di questa modifica, noi di certo no”. Per Zanella la scusa dell’aggravio burocratico nell’utilizzo dell’Icef non tiene: “È da luglio, da quando in assestamento sono stati stanziati 100 milioni per l’emergenza, che chiediamo di destinare quelle risorse”.
Per l’appunto, come spiega il consigliere di Futura, se il problema fosse stata la burocrazia sarebbe bastato muoversi per tempo, magari impostando scaglioni Icef e quote di aiuti diversificate, per dare di più a chi ha meno, garantendo in questo modo l’equità della misura. “Siamo ancora in tempo, visto che il bonus, purtroppo, arriverà solo a gennaio (alla faccia della fretta), ma ci vuole la volontà politica di rivederne rapidamente l’impostazione complessiva”.
Da Futura arrivano perplessità anche sulle nuove risorse stanziate che porterebbero a una serie di interventi del valore di 80 milioni di euro ma non è ancora chiaro come, quando e per chi saranno effettivamente spesi. “Fugatti inizi ad ascoltare e pianificare con un minimo di raziocinio per garantire rapidamente maggiori aiuti a chi ne ha più bisogno – conclude Zanella – le risorse ci sono, se ne faccia buon uso, altrimenti la gente non potrà pagare le bollette e sarà a rischio la tenuta sociale del nostro territorio”.





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