Cinque ''Sì'' dei sindaci e la val dei Mocheni passa compatta a La Civica di Gottardi: ''Un movimento che ogni giorno cresce e si radica in ogni vallata trentina''
I sindaci di Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina, Sant'Orsola e Vignola Felesina hanno operato una scelta di campo in vista delle elezioni provinciali del prossimo anno: "Abbiamo apprezzato la vicinanza, l’attenzione, alle problematiche e alle istanze avanzate dalla nostra valle da parte del presidente Maurizio Fugatti e della Provincia"

TRENTO. La val dei Mocheni è targata La Civica. I 5 sindaci dell'area entrano a far parte della forza politica dell'assessore Mattia Gottardi. A poco più di un anno dalle elezioni provinciali, arriva quindi una scelta di campo delle amministrazioni comunali guidate da Lorenzo Moltrer (Fierozzo), Luca Puecher (Frassilongo), Franco Moar (Palù del Fersina), Andrea Fontanari (Sant'Orsola) e Mirko Gadler (Vignola-Falesina).
"C'è grande soddisfazione per il riconoscimento dell’impegno politico e della crescita costante - commenta l'assessore Mattia Gottardi, presidente de La Civica - cerchiamo di valorizzare l'identità, il territorio e l'autonomia. Il valore, anche simbolico, di questa adesione compatta di un intero territorio, che racchiude in sé tutte le caratteristiche peculiari del Trentino e della sua storia di autonomia, rappresenta un passo importante del percorso di presentazione che avverrà a partire dalle prossime settimane con cadenza regolare. Un movimento che ogni giorno cresce e si radica in ogni vallata trentina, forte della sua classe dirigente preparata e competente nella consapevolezza che per tornare alla buona politica c’è bisogno di impegno, spirito di servizio e qualità nella scelta della classe dirigente".
Un'adesione praticamente completa di un territorio che arriva alla vigilia dell'incontro tra Patt e La Civica, con quest'ultima che intende ripartire senza dubbio dal perimetro di centrodestra e dalla riconferma di Maurizio Fugatti quale candidato presidente per un secondo mandato (Qui articolo). Intanto la forza politica di Gottardi manda anche un messaggio a Cambobase, movimento lanciato tra gli altri dall'ex governatore Lorenzo Dellai.
"I sindaci dei Comuni della valle dei Mocheni - Bersntol e Vignola Falesina - si legge nella nota - ritengono opportuno e prioritario trovare la continuità, sul piano politico, nell’impegno, portato avanti fino a questo momento nella visione di collaborazione e unità nell’ambito delle amministrazioni comunali della valle. E’ consapevolezza condivisa che l’unione fa la forza, soprattutto nelle realtà più piccole e periferiche che cercano la possibilità di trovare una sintesi nella rappresentanza per dare voce alla istanze del territorio di riferimento e di quelli che molto similmente mettono in evidenza questo tipo di necessità".
Sono iniziati da tempo i movimenti per scadenza la elettorale del prossimo anno e un colpo arriva così da La Civica. "I sindaci e le loro Giunte - prosegue la nota dei sindaci di Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina, Sant'Orsola e Vignola-Falesina - hanno apprezzato la vicinanza, l’attenzione, alle problematiche e istanze avanzate dalla nostra valle da parte del presidente Maurizio Fugatti e della Provincia. In qualità di amministratori, hanno iniziato un percorso di sviluppo della Bersntol con Vignola Falesina cercando di favorire la coesione sociale delle comunità accomunate dall’amministrazione di liste civiche, presentando allo stesso governatore i nuovi progetti di sviluppo e di visione a lungo termine".
Con queste premesse, proseguono i 5 primi cittadini, si riconoscono in un nuovo progetto di coalizione politica che gli possa garantire la giusta collocazione in ambito di governo provinciale. "Questa consapevolezza e ricerca di dialogo politico ha trovato un accoglimento e risposta nella proposta de La Civica che ha offerto la possibilità di un percorso condiviso di questo tipo nella piena condivisione di tale legittima richiesta proveniente dagli amministratori. Le interlocuzioni avute con il presidente de La Civica abbiano impostato il dialogo su basi proficue e pragmatiche, tali da decidere di aderire al movimento. Da qui sarà possibile porre le basi per un ragionamento di prospettiva che andrà presentato alle comunità del territorio di riferimento come una parte significativa e preziosa di un progetto più ampio per la salvaguardia e lo sviluppo dell’autonomia dei territori di riferimento ma soprattutto per l’autonomia del Trentino nell’ambito dell’Euregio. Il fine di tutto è lo sviluppo delle comunità territoriale all’insegna dei tradizionali valori dei popoli alpini con una rinnovata e moderna capacità di dialogo per traguardare il futuro", concludono Moltrer, Puecher, Moar, Fontanari e Gadler.













