La Civica di Gottardi verso il 2023: ''Il Patt? Si può dialogare ma la base di partenza è la riconferma di Fugatti. Campobase: nome nuovo ma contenuti vecchi''
Non ha dubbi La Civica in vista delle elezioni provinciali del 2023. "Il centrodestra è compatto e non si discute di figure alternative per quanto riguarda la guida della coalizione". E su Campobase Gottardi spiega: " non sembra altro che una riedizione di schemi e personalità già visti. Il nome è nuovo, i contenuti sono vecchi"

TRENTO. "Personalmente ho apprezzato le aperture del Patt, si può parlare di temi e programmi ma la base di partenza è nella riconferma di Fugatti alla guida della coalizione". A dirlo Mattia Gottardi, assessore e leader de La Civica. "Non ci sono discussioni e l'attuale presidente della Provincia è un punto fermo e serve continuità per poter avanti le azioni di governo".
Non ha dubbi La Civica in vista delle elezioni provinciali del 2023. "Il centrodestra è compatto e non si discute di figure alternative per quanto riguarda la guida della coalizione. C'è un accordo politico: i valori sono fiducia e lealtà. Il progetto richiede tempo, almeno 10 anni, perché non ci sono soluzioni facili e il cambiamento non sempre può essere immediato. Poi - aggiunge Gottardi - si mettono anche in conto rallentamenti per alcune crisi, anche se era oggettivamente complicato aspettarsi emergenze di questa portata come Covid, effetti della guerra in Ucraina e balzi dei costi di energia e materie prime".
Il gruppo rappresentato in piazza Dante da Gottardi e da Vanessa Masè è stato a lungo la seconda forza di maggioranza, poi Agire è uscita di scena con il passaggio di Claudio Cia in Fratelli d'Italia, la Lega ha perso qualche pezzo e contestualmente il partito di Giorgia Meloni è passato da 0 a 3 esponenti. Soprattutto nelle ultime settimane FdI ha chiesto, "senza rivendicare assessorati" e forte dei sondaggi a livello nazionale, di pesare di più nelle decisioni della Provincia (Qui articolo).
"Non entro nel merito in quanto i rapporti tra Lega e Fratelli d'Italia possono risentire delle dinamiche nazionali - dice Gottardi - anche se qui abbiamo una specificità e una situazione diversa. Il partito di Matteo Salvini da solo non sarebbe riuscito a vincere le elezioni in Trentino, nonostante un risultato eccezionale. Già questo evidenzia un altro equilibrio, la possibilità di adattarsi a un contesto particolare e non ci sono dubbi: l'indicazione è per un Fugatti bis".
Una critica è quella che la maggioranza sia totalmente dipendente dalla Lega, votazioni compatte senza distinguo e le forze politiche sempre pronte a sostenere le scelte della Giunta. "Non c'è un appiattimento - spiega il leader de La Civica - ci sono discussioni, ma certamente abbiamo un elevato grado di coesione e di rispetto, un rapporto diretto che ci permette di raggiungere una sintesi e non c'è bisogno di esternare all'esterno o mediaticamente il risultato del confronto: la coalizione è compatta e solida".
Si lavora comunque a confezionare un programma per un eventuale secondo mandato e La Civica è attiva in diversi territori. "Rappresentiamo un'offerta politica che parte da identità, competenze e autonomia. Ci si accorge dell'importanza dell'autonomia quando si è fuori dal Trentino. E questo non significa solo risorse - prosegue Gottardi - ma soprattutto autogoverno e responsabilità. Il nostro movimento si rivolge agli amministratori perché hanno esperienza e hanno svolto una gavetta nella macchina pubblica tra volontariato e gestione di settori al servizio delle comunità. Naturalmente parliamo poi con le categorie e gli imprenditori, che rientrano a pieno titolo nel civismo".
Tra le novità del panorama politico c'è Campobase che con il Patt potrebbe proprio andare a incidere sui voti e sulla capacità di attrarre possibili candidati in quel campo. "Sono partiti di raccolta, ma Campobase non sembra altro che una riedizione di schemi e personalità già visti. Il nome è nuovo, i contenuti sono vecchi. Non c'è sovrapposizione e la nostra proposta è molto diversa e distinguibile: siamo un movimento giovane e con la giusta dose di esperienza. In questi anni di governo siamo cresciuti nella struttura e abbiamo coordinamenti in ogni territorio trentino e riferimenti in una cinquantina di amministrazioni comunali; la nostra è una vocazione territoriale che può valorizzare le differenze e le specificità, questo ci caratterizza e il nostro modello di azione", conclude Gottardi.














