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Trento
24 ottobre | 19:22

Via Dallapiccola e Demagri dal Patt, Gottardi: ''Ora il dialogo può proseguire più sereno. Anche noi autonomisti, nessun problema a confrontarci con Fratelli d'Italia''

L'assessore Mattia Gottardi: "Il blockfrei funziona se sei il 'blocco', come l'Svp in Alto Adige, altrimenti rischi di incidere poco sulle scelte di un territorio: La Civica non è blockfrei, abbiamo un'idea chiara di dove vogliamo stare e quali valori rappresentare"

TRENTO. "Il dialogo è attivo e probabilmente si potrà intensificare nelle prossime settimane". Queste le parole di Mattia Gottardi, assessore e leader de La Civica, che strizza l'occhio verso il Patt. "C'è stato un rallentamento, fisiologico, per l'improvvisa caduta del governo Draghi e per la necessità di organizzarsi per le elezioni ma ora si può riprendere a discutere se si riesce a trovare una condivisione di temi e di programmi".

 

Con l'uscita dalla Stelle Alpine di Dallapiccola e Demagri, il partito autonomista appare ancora più lontano da una convergenza verso il centrosinistra e le strade iniziano a portare verso la coalizione che guida la maggioranza provinciale.

 

"C'è un confronto e c'è stata anche una cena qualche mese prima delle elezioni nazionali - dice Gottardi - un tavolo tematico, più che programmatico: ci sono alcuni punti fermi ma questo non significa un ingresso automatico nella coalizione. Non mi permetto di esprimere giudizi in casa di altri e il Patt deve dettare la propria linea ma l'uscita dei due consiglieri provinciali permette forse di affrontare certi ragionamenti con maggiore serenità".

 

Il centrodestra guarda senza nascondersi verso gli autonomisti. "La coalizione - aggiunge il leader de La Civica - è sempre un valore e mai un limite. Ci sono le alchimie tra schieramenti politici e una condivisione dei valori, per questo credo che l'assetto debba essere confermato per una linearità e per un rispetto delle forze politiche. Certo, poi penso anche la coalizione possa essere allargata e rafforzata con l'apertura delle porte al Patt". 

 

Difficile però che la coalizione di centrodestra possa privarsi dell'apporto di Fratelli d'Italia anche in Trentino. E il 'niet' all'alleanza delle Stelle alpine con il partito di Giorgia Meloni sembra tra le poche scelte chiare in casa autonomista negli ultimi tempi.

 

"La Civica - evidenzia Gottardi - è un movimento autonomista e non c'è un marchio esclusivo nel portare avanti gli interessi di una comunità e di un territorio. Nonostante le differenze che ci possano essere sul piano locale e su quello nazionale, sinceramente non ci sentiamo in difficoltà nei rapporti con Fratelli d'Italia e le relazioni sono buone".

 

Insomma, magari non amici ma l'invito a Patt e Fratelli d'Italia è quello di confrontarsi per capire se ci siano spazi di manovra per trovare una convergenza, almeno sul piano del programma e dei temi.

 

"L'autonomia - spiega - può e deve essere tutelata anche a Roma e penso che anche l'Svp sia contenta della nomina di Roberto Calderoli agli affari regionali perché conosce le dinamiche di Trentino e Alto Adige. Inoltre la provincia di Trento ha una peculiarità anche rispetto alle altre specialità: qui le forze civiche e autonomiste hanno un peso importante rispetto ai partiti nazionali, quindi ci può essere un dialogo tra il Patt e il partito di Giorgia Meloni ma è anche corretto e legittimo che vogliano aspettare di vedere le azioni di governo prima di sciogliere qualche dubbio: la coalizione può aprire le porte".

 

E' rientrata piuttosto rapidamente la "crisi" sulla vice presidenza di Mario Tonina e le fibrillazioni post voto per il rinnovo del parlamento, innescate da Fratelli d'Italia e Coraggio Italia anche per l'alleanza messa in campo per le nazionali tra Progetto Trentino e le Stelle alpine.

 

Ma Silvano Grisenti, leader del  movimento che esprime il vice presidente della Provincia, non ha escluso a Il Dolomiti il varo di "un terzo polo con i suoi candidati, anche per la carica di governatore". Possibile anche un simbolo unico Progetto Trentino-Patt in Regione per non far sparire le Stelle alpine dall'Aula

 

"Con Progetto Trentino c'è un accordo di natura tecnica mentre il nostro, per esempio, è programmatico e di campo, quindi un'alleanza più profonda. E' giusto che ognuno faccia le proprie valutazioni. A ogni modo il blockfrei funziona se sei 'il blocco', come l'Svp in Alto Adige, altrimenti rischi di incidere poco sulle scelte di un territorio: La Civica non è blockfrei, abbiamo in un'idea chiara di dove voler stare e quali valori vogliamo rappresentare", conclude Gottardi.

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