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| 21 ott 2022 | 18:43

Circonvallazione ferroviaria, il Comune di Trento: “Notizie infondate, nessuna interferenza con la paleofrana della Marzola”

L’amministrazione smentisce le voci sul bypass: “Il progetto integrato, cioè l’insieme di circonvallazione, interramento e Nordus, è stato oggetto di un protocollo d’Intesa tra Rfi, Provincia e Comune di Trento, protocollo in cui tutti i sottoscrittori hanno assunto impegni vincolanti”

Circonvallazione ferroviaria, il Comune di Trento: “Notizie infondate, nessuna interferenza con la paleofrana della Marzola”
di Redazione

TRENTO. Con il ricorso presentato da un gruppo di cittadini non si placano le polemiche attorno alla Circonvallazione ferroviaria. Dopo alcune notizie definite “infondate” il Comune di Trento ha deciso di intervenire facendo alcune precisazioni: “Quando il traffico sarà a regime, cioè una volta concluso l’interramento della ferrovia storica, i tunnel della circonvallazione ferroviaria saranno riservati ai soli treni merci. Invece, durante i lavori dell’interramento, nel bypass potranno essere temporaneamente deviati i treni passeggeri”. Per la sicurezza dei passeggeri infatti, vista la lunghezza del tracciato sotterraneo, i binari saranno separati in due distinte gallerie che correranno parallele.

 

Non solo, perché il Comune precisa che non ci sono interferenze tra il tracciato della circonvallazione ferroviaria e la paleofrana della Marzola: “La paleofrana è a un minimo di 70 metri al di sopra delle gallerie del progetto, dunque nelle parti alte del versante, mentre il piede non risulta interessato”. Non a caso Rfi ha effettuato sondaggi geognostici con profondità fino a 400 metri e nuove indagini geofisiche sulla Marzola. È stata così “irrobustita” la caratterizzazione geomeccanica dei terreni e geotecnica delle rocce. In più sono state fatte centinaia di prove di laboratorio, altrettante centinaia di prove sul posto: “Tutte queste analisi – dice il Comune – hanno dimostrato la bontà del modello geologico concettuale del versante”.

 

L’amministrazione interviene anche sulle prescrizioni votate dal Consiglio comunale “che sono state recepite dalla commissaria straordinaria Paola Firmi”. Nella lista dettagliata delle prescrizioni vincolanti riportate dall’ordinanza, ci sono anche le indicazioni del Comune e della Provincia di Trento, oltre a quelle del Ministero della Transizione ecologica, di altri Enti e dello stesso Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici. La stessa commissaria Firmi spiega che si tratta di “prescrizioni alla cui ottemperanza è subordinata l’approvazione del progetto delle opere”.

 

Nel dettaglio le prescrizioni sono suddivise in due gruppi: quelle che devono essere recepite già nel Pfte e quelle che invece dovranno essere recepite in sede di progetto esecutivo e quindi inserite come vincolanti negli atti di gara. “Il progetto integrato – conclude la nota – cioè l’insieme di circonvallazione, interramento e Nordus, è stato oggetto di un protocollo d’Intesa tra Rfi, Provincia autonoma e Comune di Trento, protocollo in cui tutti i sottoscrittori hanno assunto impegni vincolanti”.

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