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Trento
01 marzo | 18:55

Bypass ferroviario di Trento, la Rete dei Cittadini: “Meglio perdere i fondi del Pnrr che sfregiare la città e mettere a rischio la popolazione”

La Rete dei Cittadini ha manifestato la propria soddisfazione per essere riuscita a portare a un unico tavolo di confronto tutte le forze, “ad esclusione di Lega, Forza Italia e Progetto Trentino, consapevolmente assenti”, che direttamente o indirettamente sono state coinvolte nell’iter di approvazione dell’attuale progetto del bypass ferroviario di Trento

Bypass ferroviario di Trento, la Rete dei Cittadini: “Meglio perdere i fondi del Pnrr che sfregiare la città e mettere a
di T.G.

TRENTO. È stato un grande successo l’incontro organizzato dalla “Rete dei Cittadini” sul tema del bypass ferroviario di Trento. La Rete dei Cittadini ha manifestato la propria soddisfazione per essere riuscita a portare a un unico tavolo di confronto tutte le forze, “ad esclusione di Lega, Forza Italia e Progetto Trentino, consapevolmente assenti”, che direttamente o indirettamente sono state coinvolte nell’iter di approvazione dell’attuale progetto.

 

“Ora proseguiremo la nostra battaglia per tutelare la salute dei cittadini e del territorio”, dichiarano gli organizzatori dell’evento. La Rete dei Cittadini ha formulato anche una serie di richieste come quella di verificare in modo tecnicamente ineccepibile “e al di là di ogni ragionevole dubbio”, se esistano condizioni ostative alla realizzazione del progetto attuale. Secondo i comitati che si oppongono a questa versione del progetto il bypass può essere realizzato solo mettendo a rischio la salute delle persone.

 

Infine alle istituzioni viene chiesto di informare puntualmente e tempestivamente la popolazione sugli impatti che l’opera avrà sulla salute delle persone e sull’ambiente. Nel frattempo si chiede di bloccare i cantieri e di rinegoziare i fondi del Pnrr in relazione ai tempi di esecuzione dell’opera

 

Dalla Rete dei Cittadini ritiene parlano di un progetto “rischiosissimo”, sottolineando che si sarebbe dovuto procedere in modo diverso: “Siamo convinti – concludono – che sia meglio perdere i fondi del Pnrr piuttosto che sfregiare la città e mettere a rischio i cittadini”.

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