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| 18 lug 2022 | 17:50

Cosa pensano i trentini di Fugatti? La Lega: “Promosso per 2 cittadini su 3” (ma il 'voto' medio è 6-). Una lista del presidente? “Consensi tra il 4 e il 15%”

Sono questi in sintesi i risultati di un sondaggio sul gradimento del presidente della Provincia Maurizio Fugatti sul lavoro svolto negli ultimi quattro anni. A presentare i dati, ottenuti dagli esperti di Ipsos tramite interviste telefoniche a 600 cittadini trentini, il commissario Diego Binelli ed il responsabile amministrativo Roberto Paccher: “Promozione piena dell'operato della Giunta da parte della cittadinanza, ed il sondaggio è stato realizzato prima del concerto di Vasco Rossi”

Cosa pensano i trentini di Fugatti?

TRENTO. Il giudizio sull'operato di Fugatti? La Lega: “Per due trentini su tre il presidente della Provincia è 'promosso' dopo i primi 4 anni di governo. Una lista del presidente in Trentino raccoglierebbe tra il 4 ed il 15% dei consensi”. Sono questi i risultati del sondaggio commissionato dal Carroccio a Ipsos, che tra il 12 ed il 17 maggio scorsi ha intervistato telefonicamente 600 cittadini in tutto il territorio provinciale: a presentarlo oggi (18 luglio) il commissario del partito in Trentino, Diego Binelli, insieme al responsabile amministrativo Roberto Paccher. Un giudizio, quello sull'operato del presidente della Provincia, costruito in sostanza su una serie di 'voti' assegnati dagli intervistati a Fugatti: la somma dei giudizi positivi è pari al 65%, anche se la media fra i vari 'voti' arriva al 5,85 (pari, in termini scolastici, ad un 6-).

A presentare i dati, in un intervenendo video preparato per l'occasione, il professor Risso di Ipsos, che ha esordito analizzando il 'mood' sul nostro territorio e parlando delle differenze tra la le emozioni maggiormente percepite a livello italiano e a livello provinciale. In Italia infatti, ha detto l'esperto, il 44% della popolazione denuncia di sentirsi triste, un dato che in Trentino è invece molto più basso al 13%. “Molto marcata in Trentino – continua Risso – è invece la sensazione di incertezza (emozione provata più spesso in questo periodo dal 42% degli intervistati ndr), anche per dinamiche come la guerra russo-ucraina, la crisi dei prezzi e l'aumento soprattutto dei generi alimentari”. Una differenza sostanziale, ha detto il professore, emerge anche per quanto riguarda i sentimenti di rabbia e paura, rispettivamente al 37% e al 26% in Italia e al 10% e 11% in Trentino. La distinzione, è stato detto nel corso dell'incontro, riguarda anche le sensazioni positive, più alte in questo caso in Provincia di Trento rispetto alla media nazionale (l'attesa per il futuro per esempio è al 18% in Italia e al 25% in Trentino).

 

Il discorso si è poi spostato sul livello della qualità della vita percepita dagli intervistati in Trentino: per il 67% degli intervistati, come sottolineato nel corso della conferenza, la qualità della vita in Trentino è “migliorata o rimasta la stessa”, anche se scorporando il dato si evidenzia come solo per il 16% le cose siano migliorate, mentre per il 33% della popolazione la qualità della vita è in realtà peggiorata (per il 51% è invece rimasta la stessa). Tra gli ambiti che negli ultimi anni sono peggiorati a livello provinciale, è emerso proprio negli scorsi giorni, anche la sanità, che dal 2019 ad oggi ha perso posizioni in tutte le 'performance' (Qui Articolo).

Il sondaggio, come detto, ha poi approfondito il giudizio sull'operato del presidente Fugatti: “Abbiamo chiesto di dare dei voti come a scuola – ha detto Risso – quanti bocciano il presidente? Quanti lo promuovono?”. I risultati riportati nel sondaggio indicano come la somma dei voti positivi (di chi 'promuove' quindi Fugatti) sia del 65%, con un 41% degli intervistati che ha dato addirittura un voto pari a 7 o superiore (il 19% ha dato 7, il 14% 8, il 5% 9 ed il 3% 10). Dall'altra parte però non sono pochi i cittadini che hanno dato un giudizio estremamente negativo, con il 7% degli intervistati che ha dato un 1 a Fugatti (il 2% ha dato un 2, il 6% un 3, l'8% un 4 ed il 12% un 5). “Quel 7% - ha precisato Binelli nel corso della conferenza - è secondo me il voto di un cittadino che non è evidentemente del centro destra ed è un voto politico, quel 3% invece che ha votato ottimo (riferito alla percentuale di intervistati che hanno dato una valutazione pari a 10 a Fugatti ndr) è un giudizio sull'operato. Tendenzialmente i cittadini che votano ottimo sono veramente pochi”.

 

In ogni caso, il dato relativo all'apprezzamento di Fugatti è importante, ha detto il commissario Binelli, anche per quanto riguarda l'ipotesi di una 'lista del presidente' in Trentino e per capire che tipo di numeri potrebbe avere sul territorio provinciale. “Non dev'essere vista come qualcosa che pone in antitesi una lista piuttosto dell'altra, ma semplicemente un progetto volto a recuperare un elettorato che probabilmente non voterebbe la coalizione del centrodestra, che apprezza l'operato del presidente e quindi un valore aggiunto alla coalizione”. Secondo i dati raccolti da Ipsos nel corso del sondaggio, tra l'elettorato trentino una lista Fugatti raccoglierebbe un 4% di consensi 'certi', un ulteriore 4% di consensi 'probabili', un 7% di 'possibili' e infine un 4% di 'difficili'. In termini percentuali, la forbice di voti entro la quale rimarrebbe una lista del presidente in Trentino sarebbe quindi tra il 4 ed il 15%.

 

Si tratta in generale, ha detto Binelli, di “dati confortanti, che riportano un indice di gradimento elevato, al 65%. Quattro cittadini su dieci dicono in sostanza che Fugatti ha lavorato molto bene, questo ci gratifica del lavoro importante fatto dal presidente. E per quanto riguarda poi un'eventuale lista del presidente, sulla quale si innescheranno ragionamenti futuri, si partirebbe da una percentuale di elettori 'probabili' dell'8%. Per noi è un risultato molto importante che rappresenta un valore aggiunto”. Il sondaggio, precisa poi il responsabile amministrativo Roberto Paccher, è stato effettuato “prima del concerto di Vasco Rossi, mentre eravamo subito fuori dall'emergenza Covid. È confortante sentire un grado di apprezzamento di questo genere: quando si chiede ai cittadini se oggi si sta meglio di prima, il 67% dice che non si sta peggio, evidentemente questo è motivo di orgoglio da parte nostra. I dati relativi al giudizio sull'operato del presidente (con un 65% di voti positivi) e al giudizio sulla qualità della vita (con il 67% degli intervistati che dice che la qualità della vita è migliorata o rimasta la stessa) tra l'altro coincidono. Sono risultati che però ci aspettavamo, che percepivamo sul territorio. Per quanto riguarda poi la lista del presidente, questa sarà definita come ipotesi nelle prossime settimane”.

 

In un'eventuale lista del presidente, ha infine sottolineato Binelli, “probabilmente confluirà anche l'assessore Spinelli, questo lo dobbiamo ancora valutare e soppesare fino in fondo ma mi sento di dire che dovrebbe essere così ” ed in generale la lista “svolgerebbe un'attività complementare tra la Lega e la Civica di Gottardi”. In vista delle provinciali poi, tra il ruolo di Fratelli d'Italia ed i ragionamenti legati ad un possibile coinvolgimento del Patt, Binelli ribadisce: “Il centro-destra è unito a livello nazionale e anche a livello territoriale, dove la coalizione sta amministrando. Aspettiamo le elezioni politiche per ulteriori ragionamenti”.

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