Da Billio dell'Università di Venezia a Zaninotti dell'Ateneo di Trento, costituita la commissione per individuare il dg dell'Apss: ''La nomina arriverà il prossimo mese''
La commissione è chiamata a selezione i cinque profili più adatti, poi la nomina viene effettuata dal presidente della Provincia. L'assessora Stefania Segnana: "Decisione indicativamente a fine febbraio"

TRENTO. "La nomina del direttore generale arriverà indicativamente a fine febbraio". A comunicarlo l'assessora Stefania Segnana nel confermare che è stata costituita la commissione per la selezione dei candidati che hanno riposto all'avviso pubblico per l'incarico di guidare l'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Da adesso ci vuole circa un mese per definire questa situazione".
La delibera è stata approvata oggi, venerdì 28 gennaio, dalla Giunta provinciale e prevede che la commissione sia composta da Monica Billio, professore ordinario del Dipartimento di economia dell’Università di Venezia, con funzioni di presidente; Enrico Zaninotto, professore ordinario del Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento, designato dall’Ateneo della città capoluogo.
Poi Antonio Fortino, direttore dell’Unità operativa complessa Monitoraggio Lea, Servizi sanitari regionali e Aziende sanitarie all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, designato da Agenas; e Franca Bellotti, direttore dell'Ufficio formazione e sviluppo delle risorse umane della Provincia di Trento, con funzioni di segretario.
"A febbraio - dice Segnano - partono i colloqui dei candidati che hanno risposto all'avviso di selezione e da qui si arriva a una rosa di cinque nomi, quelli considerati più adatti a ricoprire il ruolo di dg". La nomina definitiva è poi in capo al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. "A fine febbraio la situazione sarà definita".
Sono 22 i professionisti che hanno presentato domanda per guidare l'Apss. Attualmente l'incarico è ricoperto da Antonio Ferro in qualità di facente funzione che è subentrato a Pier Paolo Benetollo, il quale ha lasciato il ruolo a seguito della riconferma dell'ex primario Tateo, coinvolto nella vicenda che riguarda la scomparsa della giovane ginecologa Sara Pedri (Qui articolo).
A sua volta Benetollo aveva preso il testimone da Paolo Bordon, trasferitosi a Bologna non senza qualche polemica nei confronti della Provincia.














