Giunta provinciale, un tecnico alla Sanità del Trentino? Si fa strada l'ipotesi per il dopo Segnana. Traballa la vicepresidenza per Gerosa
Fra le deleghe più pesanti c'è quella sulla Sanità. Dopo i cinque anni dell'assessora Segnana e gli enormi problemi che l'intero sistema sta avendo, sono davvero pochi gli esponenti politici pronti ad assumere questo incarico

TRENTO. La nuova Giunta provinciale? Per alcuni arriverà verso metà novembre per altri anche prima. Di certo in questi giorni Fugatti lascia trapelare ben poco e le forze della maggioranza sono impegnate a ringraziare gli elettori o a farsi scaramucce fra di loro.
Quattro persone vengono considerate sicure verso l'esecutivo: il primo è Roberto Failoni che con oltre 4280 preferenze è il più votato. Per lui la delega dovrebbe rimanere quella al Turismo e al commercio. Il successo della lista Fugatti garantisce un ritorno in giunta anche per Achille Spinelli che potrebbe portare avanti il lavoro nell'ambito dello sviluppo economico, ricerca e lavoro. Un posto dovrebbe poi essere garantito anche agli autonomisti e quasi sicuramente sarà dato a Mario Tonina. C'è poi una fedelissima di Fugatti, Giulia Zanotelli.
Il discorso si fa più complicato per la vicepresidenza. L'accordo fatto fra Fratelli d'Italia e il governatore Fugatti dovrebbe veder garantita per questo ruolo Francesca Gerosa forte anche di voti ottenuti nelle ultime elezioni provinciali.
La certezza, però, non sembra ancora esserci e all'interno del partito di Giorgia Meloni proprio in questi giorni si sta consumando una frattura che vede da una parte Francesca Gerosa e il commissario provinciale Alessandro Urzì e dell'altra i parlamentari Alessia Ambrosi e Andrea De Bertoldi assieme a Claudio Cia.
C'è poi, sempre di Fratelli d'Italia, Carlo Daldoss che già assessore nella giunta di centrosinistra di Ugo Rossi, aspirerebbe di tornare in Giunta. In bilico il nome di Mattia Gottardi nell'esecutivo: se Lega e Fratelli d'Italia volessero ottenere due posti in Giunta allora l'esponente della Civica si dovrebbe accontentare di altro.
Fra le deleghe più pesanti c'è quella della Sanità. Dopo i cinque anni fatti dall'assessora Segnana e gli enormi problemi che l'intero sistema sta avendo, sono davvero pochi gli esponenti politici pronti ad assumere questo incarico.
A farsi strada, per la Sanità, ci sarebbe un assessorato tecnico. Il nome? Qualcuno ha già messo in giro quello dell'ex direttore dell'Apss Luciano Flor da poco in pensione dopo l'esperienza in Veneto dove il suo lavoro è stato molto apprezzato. Un ritorno, in caso, dopo le dimissioni presentate nel 2015.













