Da Giordano a Corona, da Santoro a Di Battista per Calenda il Tweet di Raffaelli spiega ''il declino della democrazia italiana''
Il politico trentino ha fatto un Tweet molto duro nei confronti dei programmi di approfondimento della nostra televisione in onda ieri: ''E poi ci si chiede perché c'è un analfabetismo politico dilagante e gli elettori disertano le urne''

TRENTO. ''Il declino della democrazia italiana spiegata con un Tweet''. Questo ha scritto il leader di Azione Carlo Calenda per rilanciare il post del suo responsabile politico in Trentino Mario Raffaelli. Un post, dello storico politico socialista trentino, diventato virale perché evidentemente condiviso da tantissimi italiani. ''Uno guarda la Tv sul terzo canale e vede la Berlinguer che intervista Mauro Corona, vira su rete 4 e vede Mario Giordano, si rifugia su La7 e c'è Florsi con Santoro e Di Battista. E poi ci si chiede perché c'è un analfabetismo politico dilagante e gli elettori disertano le urne''.
Il commento caustico di Raffaelli apre uno squarcio su quelli che sono i talk show italiani sempre identici a sé stessi, ripetitivi, con poche decine di ospiti che si alternano di canale in canale per dire sempre le medesime cose. Di fatto tutti parte in causa di una grande spettacolo, ognuno con ruoli ben prestabiliti e comportamenti da seguire. E senza bisogno di concordare niente. Andrà così perché così si aspetta il pubblico, così funziona il format. Mauro Corona è invitato da Bianca Berlinguer a discettare di qualsiasi argomento possibile ed esistente. Opinioni a raffica nel mistero dell'interesse generale. Qualche gag con ''Bianchina'' dal sapore romantico qualche battuta da ''uomo della montagna'' che siccome è ''uomo della montagna'' sa quel che dice e poi il vuoto pneumatico lasciato a chi lo ha ascoltato a fine intervento (la domanda è: ''ma perché lo ho ascoltato?'').
Giordano dal fatto suo porta avanti battaglie ''Fuori dal Coro'', indubbiamente, tiene sveglio il suo pubblico terrorizzandolo agitando invasioni di stranieri, orde di barbari che ci rubano le case, immigrati che ci drogano, vaccini che ci vaccinano perorando la causa no vax, con una serie di ''testimonianze'' da angoscia, perché sui vaccini ''dovete dirci la verità''. Quando la verità è quella che conosce il 91,58% della popolazione over 12 italiana che il vaccino se l'è fatto ed ha cominciato quasi due anni fa.
Santoro e Di Battista sono ospiti praticamente fissi da Floris per un copione che si ripete identico ogni volta. Hanno le loro opinioni e le esternano, giustamente, e danno voce anche a una buona fetta della popolazione che gravita nell'orbita del Movimento 5 Stelle. Hanno opinioni diverse da quelle di Raffaelli e Calenda e quindi si può capire la critica del duo di Azione sui social ma va anche riconosciuto all'ex grillino e al giornalista di essere coerenti con le loro posizioni. Peggio, se possibile, stanno facendo quei tanti che fino a ieri nelle stesse trasmissioni criticavano il reddito di cittadinanza e oggi lo difendono a spada tratta perché a modificare la norma è un governo di destra. Una difesa ideologica di una provvedimento, quello risalente al governo Giallo-Verde nato male e cresciuto forse anche peggio che tutti (tranne i 5 Stelle) volevano modificare o abolire e che oggi, invece, trova tanti strenui difensori.













