Dai video di Demarchi alla canzone cringe della Geat Band dal camion dei rifiuti di Rizzo e Gabrielli al Giacca forse diventato centro(Gerosa)destra: e c'è ancora chi vota
Non abbiamo voluto infierire durante la campagna elettorale anche perché crediamo enormemente nel senso del voto e nell'importanza della contesa democratica ma ragazzi in questo ultimo mese si sono viste delle cose da far scappare anche il più appassionato elettore. E dire che il centrosinistra di difetti ne aveva e tanti (a cominciare dal fatto che su alcuni temi fondamentali la pensano in maniera opposta nella stessa maggioranza)

TRENTO. E' andata come doveva andare e non poteva finire diversamente. D'altronde la proposta messa in gioco è stata davvero, in qualche caso, ai limiti dell'imbarazzante. La metà dei trentini non si è recata alle urne ma bisogna dare atto a quell'altra metà che ha deciso di dire la sua lo stesso nonostante quel che si è visto in questo mese di partita elettorale. Non abbiamo voluto infierire durante la campagna anche perché crediamo enormemente nel senso del voto e nell'importanza della contesa democratica ma ragazzi in questo ultimo mese si sono viste delle cose da far scappare anche il più appassionato elettore.
Recarsi alle urne è stato un atto di fede o di senso di responsabilità ma oggettivamente chi sfidava il sindaco uscente Franco Ianeselli è stato impalpabile, figure sconosciute ai più, incapaci di fare una mezza proposta costruttiva. C'era il tris degli ''anti-sistema'' che hanno anteposto i ''no'' alle idee ed hanno condotto una campagna elettorale più lamentosa che propositiva con Rizzo e Gabrielli che sono stati capaci anche di accusare Ianeselli di aver mandato in piazza Cesare Battisti un camion della nettezza urbana a disturbare il loro gazebo. E' successo davvero, hanno mandato un comunicato stampa che recitava in attacco: ''Alle ore 11.15 si presenta puntuale un rumorosissimo camion della nettezza urbana (non era informato della piazza, prenotata per tempo?). Evidentemente coglieremo il messaggio di “ripulire Trento” inviatoci per interposta persona dal sindaco Ianeselli, a cui evidentemente diamo molto fastidio''.
Geat e soci hanno diffuso questo incredibile canzone a dimostrazione del fatto che ''Generazione Trento'' è una generazione più di boomer dal sapore cringe che di grandi pensatori ed automaticamente i loro ''no'' non possono che trasformarsi in tanti ''sì'' a prescindere.
Roba da far accapponare la pelle. E il canale youtube? Con 18 iscritti e video visti 19 volte, 30 volte. Il video più popolare ha avuto 87 visualizzazioni. Se affidavano il canale a un qualsiasi tredicenne avrebbero evitato tanta fatica e questa resa nulla. Comunque l'obiettivo (se era questo, ma francamente all'inizio era sembrato un movimento che poteva davvero impensierire gli altri blocchi) è stato raggiunto: Geat dentro e con lui l'ex vicepresidente della circoscrizione di San Martino, Martina Margoni. Onda, M5S e Rifondazione hanno avuto la capacità di mettersi insieme e di ''sommarsi'' (tutti e tre uniti fanno due Bozzarelli che da sola ha conquistato più di 1.400 voti) finendo per piazzare oltre alla candidata sindaca Bortolotti anche Alessia Tarter che entra in consiglio comunale con ben... 71 voti.
Quello che ha inondato la rete di video gesticolanti, però, è stato il candidato sindaco di Prima Trento. Il più visto? Uno sulla sicurezza dove alla fine arrivava a proporre la soluzione di tutti i mali: un assessorato dedicato. Vabbè. Il secondo più visto? Una lamentela sul fatto che Ianeselli ha speso tanti soldi per la campagna elettorale, come se fosse un torto.
Polemica sterile di quello che vorrei ma non posso, mi tocca gesticolare su Facebook, dire che sono giovane e fingere di saper usare i social (ma francamente il risultato è più o meno quello della Geat Band). Divertente pensare che c'era chi aveva dato credito a un sondaggio che, come ogni elezioni che si rispetti, arriva puntuale a spararla a casaccio, che dava Demarchi in partitissima addirittura in grado di contenderla a Ianeselli. Roba da ridere già in quei giorni.
E poi c'è il centrodestra. O meglio il centro(Gerosa)destra. Il blocco che avrebbe davvero dovuto sfidare Ianeselli veniva da mesi di sfibrante Giacca ''sì'', Giacca ''no''. Un balletto tanto indecoroso quanto ridicolo che aveva già di per sé affossato ogni residua speranza di portare gli elettori alle urne. Poi è salita in cattedra la vicepresidente della Provincia che ha imposto la candidata sindaca, una semisconosciuta Ilaria Goio che durante la campagna elettorale si è distinta per non aver fatto niente se non apparire alle spalle di qualche ministro o essere eclissata agli incontri pubblici proprio dalla sua promoter Francesca Gerosa la quale si è impegnata anche nel far eleggere il marito Alex Voyat addirittura infilato in più santini possibili dei candidati, spinto da tutti in tutti i modi, per arrivare a prendere...nemmeno 150 voti. I voti veri, invece, li hanno presi quelli che la politica locale, nel bene o nel male, la masticano davvero: Demattè 653 voti, Urbani 310 voti, Sembenotti 299.
L'operazione di Fratelli d'Italia si è conclusa, oggettivamente, in maniera misera. Un 14,44% che non serve a niente. E se in Italia il partito di Giorgia Meloni veleggia costantemente sopra il 20% nei diversi comuni dove si è rotto l'asse con la Lega i risultati sono stati poco convincenti. La prova di forza è mancata e a questo punto non potrà che essere lo schema Fugatti l'unico proponibile sullo scacchiere elettorale. Anche perché arretra pure la Lega. Insomma solo un brutto spettacolo che ha allontanato gli elettori e reso la contesa ancor più moscia e priva di appeal.
E dire che il centrosinistra di difetti ne aveva tanti, a partire dal fatto che ci sono blocchi interi che nella coalizione la pensano all'opposto su funivia, cpr, inceneritori. Insomma sui grandi temi, quelli che riguardano il futuro dei cittadini. Il centrodestra ha deciso che si doveva parlare solo di sicurezza e così la sicurezza di vedere confermato Ianeselli è diventata un automatismo. Da almeno 15 anni il centrodestra ha come unico tema elettorale la sicurezza e si limita a dire ''brutto brutto, prima bello bello, ora brutto brutto''. Forse è arrivato il momento di costruire uno straccio di proposta intorno a qualche figura che in città sia minimamente conosciuta, magari partendo con qualche mese di anticipo e con una coalizione che non gioca a impallinarsi ma rema tutta dalla stessa parte. Ma tanto c'è tempo. Almeno altri 5 anni. O forse no?












