"Centrodestra, a Trento la peggiore sconfitta di sempre". Il deputato De Bertoldi: "FdI si assuma le sue responsabilità: proposta debole e coalizione frammentata"
Il deputato trentino Andrea de Bertoldi (ex Fratelli d'Italia e oggi indipendente con la Lega): "Chi rivendica la leadership della coalizione e racconta di essere il primo partito porta a casa il peggior risultato di sempre per il centrodestra a Trento. Chi ha guidato la coalizione non ha saputo tenerla unita, e questo è chiaramente un grave demerito"

TRENTO. "Siamo di fronte al peggior risultato di sempre del centrodestra a Trento: non sono opinioni, sono numeri".
Non usa mezze misure Andrea De Bertoldi, deputato trentino, ex senatore di Fratelli d'Italia e ora "indipendente" con la Lega, nel cominciare la sua analisi sull'esito delle elezioni amministrative in territorio provinciale trentino. Franco Ianeselli ha doppiato la coalizione di destra e per De Bertoldi quello che lui definisce come un "tracollo" richiede una riflessione politica profonda.
A partire dal dato dell'astensionismo: "Io credo che non ci si possa limitare a una semplice visione "sociologica": qualcuno ha interpretato l'affluenza al 49% con toni drammatici, ma io dico che è più opportuno dare a questa situazione una lettura politica. Non è che la gente non vuole andare a votare, semplicemente l'elettorato risponde presente quando si trova di fronte a partite contendibili e in cui l'offerta politica sia di valore. Due anni fa per le politiche alle urne si sono presentati il 70% dei trentini, non penso che nel giro di due anni sia cambiato il DNA dell'elettorato: allora però era la risposta a un confronto di pensiero di peso, qualificato. Per queste comunali invece il sentore era che la partita fosse scontata, e così tanti elettori, molti dei quali del centrodestra, non si sono presentati".
"A Trento da 'sempre' vince il centrosinistra, quindi non ci si meraviglia della conferma del sindaco uscente: ma dispiace, nell'analisi numerica, vedere che il centrodestra è stato letteralmente doppiato. Secondo me le due situazioni da evidenziare nell'analisi di questo risultato sono che non è stato confermato l'assetto della maggioranza che governa a livello provinciale perché qualcuno non ha creduto in questo tipo di assetto; e che siamo di fronte al peggior risultato di sempre nella storia del centrodestra a Trento".
Insomma, la responsabilità di questa débâcle secondo De Bertoldi non può che ricadere su chi, in cabina di regia, ha messo insieme una proposta politica poco convincente (creando anche una pesante spaccatura politica interna alla destra). Fratelli d'Italia, e su tutti Francesca Gerosa, in "primissima linea" nella partita elettorale di Trento. “Non voglio fare nomi e cognomi, ma i dati sono oggettivi. Chi rivendica la leadership della coalizione, mentre questa mattina racconta di essere il primo partito porta a casa il peggior risultato di sempre. Insomma, qualcuno deve assumersi le proprie responsabilità: oneri e onori. Chi ha guidato la coalizione non ha saputo tenerla unita, e questo è chiaramente un grave demerito”.
In un contesto negativo però De Bertoldi intravede anche uno spiraglio di luce. "Credo che quanto avvenuto domenica possa essere per tutti una salutare lezione per il futuro: il governatore Maurizio Fugatti ha dimostrato che il Trentino è un territorio moderato e conservatore. Lo dicono i risultati degli ultimi 5 appuntamenti elettorali tra provinciali, europee e politiche. La storia recente dice che quando si riescono ad aggregare le aree moderate dell'elettorato, il centrodestra vince nettamente. Quando invece ci si spacca o si rincorrono le frange più radicali, i risultati sono disastrosi. Deviare dalla linea vincente e se vogliamo 'democristiana' proposta da Fugatti a livello provinciale porta a sconfitte come quelle di Trento. O di Rovereto".
"Io sono ottimista - conclude De Bertoldi -, credo che il centrodestra possa continuare a vincere come ha sempre fatto nelle ultime competizioni elettorali: a patto però che si torni sulla linea Fugatti. Come Lcd (l'associazione Liberali Cristiano Democratici, formazione politica recentemente fondata dallo stesso De Bertoldi, ndr), è ciò che auspichiamo: lavoreremo in questa direzione".












