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| 05 giu 2022 | 17:46

Festival dell’economia, forze dell’ordine in assetto antisommossa per bloccare i militanti del Centro sociale Bruno: “Siamo contro tutte le guerre”

Per impedire ai manifestanti del Centro sociale Bruno di raggiungere il luogo dell’evento dove interverrà l’ex comandante delle Forze Nato, la polizia e i carabinieri hanno approntato una serie di cordoni di sicurezza con camionette e agenti schierati in assetto antisommossa

Festival dell’economia, forze dell’ordine in assetto antisommossa per bloccare i militanti del Centro sociale Bruno
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Al teatro Sociale di Trento ha preso il via l’evento conclusivo dell’edizione 2022 del Festival dell’economia dove prenderanno parola il presidente Confindustria, Carlo Bonomi, e il generale John R. Allen, presidente di The Brookings Institution ed ex comandante delle Forze Nato e delle forze militari statunitensi in Afghanistan.

 

Poco prima dell’incontro però, a poche decine di metri dal teatro hanno fatto capolino i manifestanti del Centro sociale Bruno arrivati appositamente per esprimere il proprio dissenso contro il “sistema capitalista e guerrafondaio protagonista di questa edizione del Festival”.

 

Il presidente di Confindustria è stato accusato di essere “sempre pronto a difendere il sistema di sviluppo sfruttatore, che vede lavoratori e studenti come pezzi sacrificabili nel nome del profitto di imprenditori sempre più arroganti”. Gli attivisti puntano il dito contro “l’ipocrisia” del sistema economico capitalista “dove si continua a speculare e a investire sugli armamenti, mentre i beni degli oligarchi russi rimangono intoccati, e i prezzi di ogni cosa continuano ad aumentare, insieme ai profitti di una ristretta oligarchia, mentre gli stipendi medi lordi sono diminuiti del 21% rispetto al 2019”.

 

Per impedire ai manifestanti di raggiungere il luogo dell’evento la polizia e i carabinieri hanno approntato una serie di cordoni di sicurezza con camionette e agenti schierati in assetto antisommossa.

 

“Siamo contro ogni guerra neocolonialista, condanniamo l’espansionismo di Putin, ma allo stesso tempo rifiutiamo la Nato come unica alternativa”, hanno dichiarato i manifestanti che hanno aggiunto: “Siamo dalla parte di chi resiste all’oppressione, contro tutti gli imperi e per questo subisce la violenta repressione del sistema rappresentato anche dalla Nato”.

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