Festival dell’economia, forze dell’ordine in assetto antisommossa per bloccare i militanti del Centro sociale Bruno: “Siamo contro tutte le guerre”
Per impedire ai manifestanti del Centro sociale Bruno di raggiungere il luogo dell’evento dove interverrà l’ex comandante delle Forze Nato, la polizia e i carabinieri hanno approntato una serie di cordoni di sicurezza con camionette e agenti schierati in assetto antisommossa

TRENTO. Al teatro Sociale di Trento ha preso il via l’evento conclusivo dell’edizione 2022 del Festival dell’economia dove prenderanno parola il presidente Confindustria, Carlo Bonomi, e il generale John R. Allen, presidente di The Brookings Institution ed ex comandante delle Forze Nato e delle forze militari statunitensi in Afghanistan.
Poco prima dell’incontro però, a poche decine di metri dal teatro hanno fatto capolino i manifestanti del Centro sociale Bruno arrivati appositamente per esprimere il proprio dissenso contro il “sistema capitalista e guerrafondaio protagonista di questa edizione del Festival”.
Il presidente di Confindustria è stato accusato di essere “sempre pronto a difendere il sistema di sviluppo sfruttatore, che vede lavoratori e studenti come pezzi sacrificabili nel nome del profitto di imprenditori sempre più arroganti”. Gli attivisti puntano il dito contro “l’ipocrisia” del sistema economico capitalista “dove si continua a speculare e a investire sugli armamenti, mentre i beni degli oligarchi russi rimangono intoccati, e i prezzi di ogni cosa continuano ad aumentare, insieme ai profitti di una ristretta oligarchia, mentre gli stipendi medi lordi sono diminuiti del 21% rispetto al 2019”.
Per impedire ai manifestanti di raggiungere il luogo dell’evento la polizia e i carabinieri hanno approntato una serie di cordoni di sicurezza con camionette e agenti schierati in assetto antisommossa.
“Siamo contro ogni guerra neocolonialista, condanniamo l’espansionismo di Putin, ma allo stesso tempo rifiutiamo la Nato come unica alternativa”, hanno dichiarato i manifestanti che hanno aggiunto: “Siamo dalla parte di chi resiste all’oppressione, contro tutti gli imperi e per questo subisce la violenta repressione del sistema rappresentato anche dalla Nato”.





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