"Festival dell'Economia? Ipocrisia. I soldi del Pnrr per un'opera inutile come la Circonvallazione" (VIDEO). Il corteo No green pass e No tav contro Giovannini
Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti è stato ospite all'appuntamento "Osservatorio sul Pnrr: obiettivi raggiunti e criticità", previsto per le 17 al Teatro Sociale. Centinaia i manifestanti raccolti dal corteo organizzato da Cub e Sbm, bloccati però dalla polizia: "Vogliamo che i soldi del Pnrr siano destinati alla bonifica delle aree inquinate di Trento Nord, a incentivare la sanità, la scuola e i trasporti pubblici"

TRENTO. "Festival dell'Economia? Festival dell'ipocrisia", e ancora "Siamo qui per la democrazia e la libertà". Sono queste alcune delle frasi pronunciate oggi (4 giugno) durante il corteo indetto dalla Confederazione Unitaria di Base (Cub) e il Sindacato di base multicategoriale (Sbm) di Trento, a cui hanno aderito anche UniAMOci Trentino e il comitato No Tav per manifestare il loro dissenso in occasione dell'arrivo del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini, ospite a Trento per il Festival dell'Economia.
Il ministro è stato infatti il primo relatore dell'appuntamento "Osservatorio sul Pnrr: obiettivi raggiunti e criticità", previsto per le 17 al Teatro Sociale.
"Il Pnrr, - sostiene il Cub - approvato dal governo Draghi e presentato come un grande piano di investimenti per modernizzare la pubblica amministrazione, per rilanciare l'economia, per ridurre le disparità sociali e territoriali, per tutelare l'ambiente, è in realtà la semplice trasformazione 'green' e 'digital' dell'attuale modello economico di sfruttamento e mercificazione degli esseri umani, di saccheggio della natura e fonte perpetua di ineguaglianze sociali e di guerre".
Centinaia le persone raccolte dal corteo, partito da piazza Dante alle 16 per arrivare, come destinazione finale, al Teatro Sociale. I manifestanti sono stati però bloccati all'incrocio tra via Oss Mazzurana e via Manci, dove sono stati fermati da un cordone della polizia. Non è mancato qualche momento di tensione.
"Vogliamo che i soldi del Pnrr siano destinati alla bonifica delle aree inquinate di Trento Nord, - sostengono i manifestanti - a incentivare la sanità, la scuola e i trasporti pubblici, ad aumentare salari e stato sociale, non a distruggere la nostra città con un’opera inutile come la Circonvallazione ferroviaria ad alta velocità".
L'attacco all'opera ferroviaria prosegue: "Nella città vetrina di Trento il maggior finanziamento sancito dal Pnrr prevede la costruzione di un'inutile quanto costosa circonvallazione ferroviaria ad alta velocità, così definita dal ministro Giovannini che determinerà il prosciugamento di centinaia di fonti d'acqua, la distruzione di terreni agricoli pregiati, lo sfregio di beni culturali, la devastazione di una montagna, espropri di case e stabili, il transito sui terreni inquinati di Sloi e Carbochimica. Non poterà nessun vantaggio per l'economia trentina".














