Il Comune toglie i 2 milioni per riqualificare l'ex Atesina: ''Se non si chiude la permuta, contenzioso con la Pat. Finanziamo progetti più maturi: ex Sit e piscina olimpica''
La vicenda delle permuta di aree tra Pat e Comune di Trento ha inizio già negli anni Novanta. Il sindaco Franco Ianeselli: "La Provincia non è stata in grado, malgrado un secondo protocollo siglato nel luglio del 2022, di concludere le stime per consentire al Comune di entrare in possesso dell’area e poter quindi legittimamente programmare gli interventi"

TRENTO. "Se non si chiude sulla permuta non ci resta che il contenzioso". Queste le parole di Franco Ianeselli, sindaco di Trento, sulla vicenda che riguarda anche l'ex Atesina. "L'Amministrazione comunale ha fatto tutto il possibile per accelerare la chiusura della partita immobiliare che riguarda, oltre al complesso dei Solteri, alcune aree interessate dallo sviluppo della ferrovia e dell'Interporto".
I due milioni di euro per il recupero dell'ex Atesina sono uscita dal bilancio 2022 e questo ha causato più di qualche malumore nella comunità dei Solteri. "Siamo amareggiati - aggiunge il sindaco - non meno del consigliere circoscrizionale Nicola Vigorito riguardo al mancato perfezionamento della permuta. Ma quelle risorse sono state trasferite a coprire i maggiori costi di altri progetti più maturi e appaltabili, come la nuova piscina olimpica alle Ghiaie e l'ex Sit. La cifra destinata all'area di via Marconi quest'anno non sarebbe comunque stata utilizzata proprio perché non è stata perfezionata la permuta immobiliare tra Comune e Provincia".
Da qui la decisione di palazzo Thun di spendere un time out. "Per consentire l'accesso a un finanziamento ministeriale, alla fine del 2020 il Comune ha dato in concessione alla Provincia l'area di Roncafort. Poi, con tanto di delibere e di protocollo d'intesa - prosegue Ianeselli - i due enti si sono assunti l'impegno di concludere la permuta con la cessione dell'area ex Atesina e di altri beni per un valore corrispondente entro la fine del 2021. La Provincia non è stata in grado, malgrado un secondo protocollo siglato nel luglio del 2022, di concludere le stime per consentire al Comune di entrare in possesso dell’area e poter quindi legittimamente programmare gli interventi. Stiamo sollecitando perché ciò avvenga nei più brevi tempi possibili. Nel caso nulla si muovesse, l'ultima opzione che ci resta è quella di aprire un contenzioso".
Dopo la chiusura della rimessa (Qui articolo), piani e idee per rilanciare la zona ci sono ma per ora è tutto fermo (Qui articolo). "L'amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di accantonare il progetto di riqualificazione - continua Ianeselli - c'è lo stanziamento di 200 mila euro nel bilancio 2022 destinato alla sistemazione e all'allestimento di una parte dell'Atesina in vista dei laboratori partecipati sul futuro della città. Dunque, dopo tanti anni di abbandono, il grande fabbricato aprirà a breve le porte ai cittadini, per una sorta di anteprima e di test sulle funzioni - sociali, culturali, economiche - previste dal progetto di recupero integrale. C'è inoltre un preciso ordine del giorno del Consiglio comunale che impegna la Giunta a finanziare il recupero dell'ex deposito degli autobus in una delle prossime manovre di bilancio".
La vicenda delle permuta di aree tra Provincia e Comune di Trento ha inizio già negli anni Novanta, legata al riordino di alcune zone della città interessate dallo sviluppo della ferrovia e dell’Interporto. "Negli anni la situazione è rimasta sospesa fino a quando, con questa consiliatura, si è cercato di dare una conclusione definitiva alla permuta".















