''Il futuro è l'Italia, ed è desolante'', l'analisi del NY Times sulle prossime elezioni: ancora una volta laboratorio dell'occidente. Torna chi portò al tracollo il Paese nel 2011?
L'asse di centrodestra era stato cacciato nel 2011 con il Paese sull'orlo del tracollo finanziario mentre il mondo rideva dell'Italia e dei bunga bunga del suo presidente. Ora il 25 settembre la stessa formula ma molto più spostata a destra è data per sicura vincente. Lo storico giornalista americano David Broder ha analizzato quel che sta succedendo: l'Italia come 100 anni fa può mostrare al mondo quel potrà accadere anche in altri Stati. ''Fratelli d'Italia sta per diventare il primo partito di estrema destra a guidare una grande economia dell'eurozona''

NEY YORK. ''Il futuro è l'Italia, ed è desolante''. Questo il titolo di un articolo uscito sul New York Times in queste ore a firma di David Broder, storico giornalista che, tra l'altro, sta lavorando a un libro sul fascismo nell’Italia contemporanea. Il quadro mostrato dal Bel Paese al mondo, effettivamente, è angosciante e se da ''dentro'' non tutti se ne rendono conto, all'esterno tutto pare molto più evidente. A 100 anni dalla marcia su Roma l'Italia si sta dirigendo a velocità supersonica nelle braccia di chi ha nel simbolo la fiamma tricolore (che come noto ricorda la fiamma che arde sulla tomba di Mussolini) e, come riporta l'editorialista del più prestigioso giornale americano, ''le elezioni anticipate, previste per l'autunno, potrebbero aprire la strada a Fratelli d'Italia per diventare il primo partito di estrema destra a guidare una grande economia dell'eurozona. Per l'Europa e per il Paese, sarebbe un evento davvero sismico''.
Con lei il vecchio asse formato con Forza Italia e la Lega insomma quelli che insieme hanno governato per l'ultima volta dal 2008 al 2011 e che sono stati cacciati per manifesta incompetenza dopo aver portato il Paese al tracollo finanziario. Si ricorderà che mentre il premier era al centro di vicende di Olgette e Olegttine, di cene eleganti, barzellette e bunga bunga, mentre quel parlamento votava con 314 voti favorevoli e 302 contrari che sì Ruby Rubacuori, al secolo Karima El Mahroug, era davvero la nipote di Mubarak, lo spread in meno di un anno passerà da 173 punti base a quota 528 (226 era stato il record dalla nascita dell'Euro), l'Italia entra tra i Piigs, l'acronimo che raggruppa i Paesi in difficoltà (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna). La crisi economica travolge un'Italia ferma da anni dopo le politiche di Tremonti definito dal Financial Times, edizione londinese, "un povero esempio per gli italiani, non indispensabile". E a settembre Standard & Poor's declassa l'Italia e i Credit default swap schizzano, segnale che il mondo scommette sul fallimento del paese.
Dovrà arrivare Mario Monti (e soprattutto dovranno andarsene Berlusconi, Meloni e Salvini) per ''tranquillizzare'' i mercati e permettere all'Italia di riprendere la sua marcia nel mondo. Ora il trio si ripropone e, dopo aver disarcionato la figura più rispettata e ammirata, politicamente, quel Mario Draghi che stava guidando l'Europa negli ultimi mesi con carisma e capacità, si ripropone con un deciso spostamento dei poteri a destra. Forza Italia, di fatto, non esiste più e con lei sono scomparsi i cosiddetti ''moderati''. L'asse è tutto orientato verso l'estrema destra con Fratelli d'Italia a guidare la coalizione e la Lega a fare la seconda gamba (anche questa decisamente di destra) dell'alleanza. Ecco spiegata la preoccupazione internazionale verso le vicende italiane.
La vittoria della destra, spiega nella sua disamina il New York Times, ''segnerebbe un'ascesa notevole per un partito che nel 2018 ha ottenuto appena il 4% dei voti. Il suo cuore è la Meloni, che mescola abilmente le paure del declino della civiltà con aneddoti popolari sui suoi rapporti con la famiglia, con Dio e con l'Italia stessa. Conoscitrice della cultura pop e amante dei riferimenti a J.R.R. Tolkien (..) la Meloni si presenta come un politico insolitamente alla mano. Ma Fratelli d'Italia non deve il suo successo solo al fatto di aver attenuato il suo messaggio. È anche il beneficiario di una più ampia rottura delle barriere tra il centro-destra tradizionale e l'estrema destra insurrezionale, in atto in tutta l'Europa occidentale e in America. Fortemente indebitata, socialmente polarizzata e politicamente instabile, l'Italia è solo il Paese in cui il processo è più avanzato. Se si vuole sapere cosa può riservare il futuro, è un buon posto dove guardare''.
Insomma, l'Italia è avanti nel tracollo rispetto ad altri e può rappresentare un buon caso di scuola, possibilmente da non replicare altrove. D'altronde era accaduta la stessa cosa 100 anni fa con il fascismo. L'Italia è stata il laboratorio dove il male ha preso piede e si è sviluppato per poi diffondersi ad altre parti d'Europa. Il virus devastante e mortifero dei fascismi è stato creato, incubato e poi diffuso dall'Italia e dagli italiani, nel mondo. ''Non è la prima volta che l'Italia, le cui élite guardano spesso all'estero per trovare modelli nazionali, fa da apripista - scrive Broder - . È stato, ovviamente, il primo Paese a essere conquistato dai fascisti, cadendo sotto i colpi di Mussolini 100 anni fa. Se quell'esperienza ha rivelato come le difese della democrazia liberale possano crollare, l'Italia ha continuato a mostrare quanti cambiamenti possano esserci. Nel dopoguerra è stata pioniera della Democrazia Cristiana, un centrismo che ospitava sia forze conservatrici sia forze più orientate al sociale, e ha ospitato innumerevoli innovazioni a sinistra''.
E poi c'è stato il Berlusconismo. ''La fine della Guerra Fredda ha portato forse la più significativa anticipazione del futuro del Paese: dopo il crollo completo dei partiti di massa precedentemente dominanti - scrive il Times -, il panorama politico fu presto conquistato da Silvio Berlusconi. Un miliardario che si è presentato come un outsider anti-establishment, ha usato la sua piattaforma mediatica per guadagnare una base fedele di sostenitori, contaminando bruscamente il dibattito pubblico. In questa costellazione si inserisce Fratelli d'Italia. Si tratta di un partito per molti versi non eccezionale: come altri partiti di estrema destra in Europa, discende da un'origine fascista o collaborazionista e per molto tempo è rimasto ai margini della politica nazionale. Negli anni '90, sotto Berlusconi, i post-fascisti sono stati ammessi a ruoli di governo minori. Tuttavia, negli ultimi anni il partito della Meloni è diventato la principale forza di destra, comandando la cosiddetta alleanza elettorale di centro-destra che comprende anche la Lega e Forza Italia''.
Poi la disamina su cosa ha portato tale ascesa: il malessere economico endemico dell'Italia. ''Sebbene esacerbata dalla pandemia, è in atto da molto tempo. La crescita economica è stata piatta negli ultimi due decenni, mentre l'altissimo debito pubblico ha ostacolato gli sforzi per risollevare le sorti del Paese. La disoccupazione giovanile è costantemente elevata e la disuguaglianza regionale è profondamente radicata. In questa atmosfera di declino, dove la prosperità sembra implausibile, il messaggio di Fratelli d'Italia - secondo cui la salvezza nazionale può essere trovata solo nell'abiura dei migranti e nella difesa della famiglia tradizionale - ha trovato un pubblico ricettivo''. Un modello seguito già in Spagna dove Vox guarda a Meloni. con tutta la retorica ''intrisa di apologia del regime franchista che ha raggiunto il 20% nei sondaggi e considera la Meloni un'ispirazione''.
Il Times ricorda, quindi, il discorso fatto a giugno, a Madrid per la campagna elettorale di Vox dove Meloni ha ben sintetizzato i contorni della loro politica comune, tuonando in spagnolo: "Sì a frontiere sicure! No all'immigrazione di massa!". ''Il discorso - che ha raggiunto il suo apice con la Meloni che gridava: "Sì alla nostra civiltà! E no a coloro che vogliono distruggerla!". - avrebbe potuto essere pronunciato da Marine Le Pen, il cui National Rally è ora la principale forza della destra francese''. Per Fratelli d'Italia, rispetto al partito di Le Pen, cerca di mostrarsi più mainstream. ''Ciò - si legge sul giornale americano - si concretizza soprattutto in una politica estera fortemente atlantista - impegno nei confronti dell'Unione Europea e della NATO e ferma opposizione alla Russia e alla Cina - anche se il partito persegue un'agenda apertamente reazionaria in patria''.
''Forse non bruceremo tutti insieme nel fuoco - conclude Broder -. Ma se l'estrema destra prenderà il controllo del governo, in Italia o altrove, alcuni di noi lo faranno sicuramente''.


















