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| 08 feb 2022 | 16:38

L'assessora Segnana in Aula manda a quel paese e il labiale suggerisce anche altro (IL VIDEO) durante la discussione con Ambrosi

Il gesto di stizza è evidente e poco consono a una carica istituzionale e il labiale pare non lasciare troppi dubbi. Gli animi si erano accesi sull'interrogazione della consigliera di Fratelli d'Italia per avere chiarimenti sulla trasmissione Fuori dal Coro e sulle accuse ad alcune strutture sanitarie trentine

TRENTO. Un gesto di stizza non proprio elegante quello visto oggi in consiglio provinciale. Protagonista l'assessora alla salute e alle politiche sociali Stefania Segnana rivolto, forse, alla consigliera di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi alla quale aveva appena finito di rispondere a un'interrogazione. Per chi si trovava in aula alla mano che manda a ''quel paese'', che è risultata evidente a tutti, si sarebbe aggiunto un ''vaff...o'' e ''porca tr.ia'' che il labiale del video sembrerebbe confermare. Ma cosa ha detto l'assessora poco conta. Quel che resta è un gesto sicuramente non consono per una figura istituzionale che nel luogo più sacro dell'autonomia trentina si è lasciata andare in maniera piuttosto plateale.  

 

Di cosa si stava parlando? Ambrosi aveva chiesto alla Giunta se fosse vero quanto mostrato durante una puntata della trasmissione televisiva “Fuori dal Coro”, andata in onda su Rete 4, da un servizio nel quale emergeva che nel reparto di
ortopedia di Cles non venivano operate le persone non vaccinate, e che strutture riabilitative come la Casa di cura Eremo, l’Ospedale San Pancrazio e la Casa di Cura Villa Regina ad Arco, non accoglievano persone no vax. L'Apss e l'assessorato erano già intervenuti per smentire categoricamente quanto mostrato in quel servizio ma compito di Segnana, in quel caso, era mantenere la calma e procedere con la spiegazione.

L’assessora Segnana ha quindi letto che “l’Apss ha già provveduto a smentire in maniera categoria questa notizia”. E ha sottolineato che “quel che viene richiesto non è affatto lo stato vaccinale delle persone ma l’esito di un tampone a tutela di tutti”. “I soggetti positivi – ha proseguito – vengono comunque operati se si tratta di interventi urgenti mentre le operazioni vengono rinviate quando si tratta di interventi programmati. E sono stati molti i pazienti che nelle strutture citate da Ambrosi sono stati operati senza alcuna discriminazione tra vaccinati e non vaccinati”. Segnana ha concluso evidenziando che “sono del tutto inaccettabili le minacce emerse durante le trasmissioni e ha espresso solidarietà a tutto il personale che ha operato e opera in prima linea per assistere tutti i malati, Covid e non”.

 

Poi il gesto di stizza e quelle parole lanciate all'Aula con tanto di movimento della mano e ''racchiuse'' dentro la mascherina indossata immediatamente dopo. Ambrosi, a quel punto, ha ribattuto che i filmati mandati in onda su Rete 4 hanno documentato situazioni inaccettabili di rifiuto delle cure di chi ha scelto o ha dovuto non vaccinarsi. ''Anche il solo pensiero di rifiutare le cure a un non vaccinato non è degno di un Paese come il nostro'', ha concluso.

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