Zanotelli e Failoni fischiati (IL VIDEO) dagli allevatori alla manifestazione ''Giovenche di razza Rendena''
Volti tesi e fischi ieri sera per i due assessori della Giunta Fugatti. E se il vociare si è fatto più insistente quando ha parlato l'assessore al turismo il vero obiettivo delle proteste era l'assessora alle foreste e all'agricoltura che già giovedì aveva dato ''buca'' alla kermesse pinzolese ed è percepita come molto distante dalla categoria

PINZOLO. Facce tese, fischi, qualche urlo che dice ''andate a casa''. Si è verificata una vera e propria contestazione ieri sera di Pinzolo durante la manifestazione ''Giovenche di razza Rendena'' con i due assessori della Giunta Fugatti presenti, Giulia Zanotelli e Roberto Failoni che alla fine hanno abbandonato il palco con aria polemica dopo che addirittura, con microfono in mano, l'assessore al turismo si è dovuto interrompere per dire ''vediamo se riusciamo a parlare sennò ci possiamo anche fermare, non è assolutamente un problema''.
E pensare che la location era quella Pinzolo dove l'assessore Failoni è di casa, dove ogni estate e anche in qualche inverno arriva Matteo Salvini a ''ricaricarsi'' e a ''ricaricare'' la Lega trentina (in questo periodo mai così tanto in difficoltà) e il pubblico era formato da allevatori e dalle loro famiglie. Non tutti, tra l'altro, perché mancava un bello zoccolo duro che aveva già deciso di boicottare la manifestazione in polemica con l'amministrazione provinciale, la Giunta Fugatti e l'assessora Zanotelli, percepiti come distanti e incapaci di affrontare i problemi, soprattutto quelli legati alla questione grandi carnivori. E non è un caso se qual che di 'buono'' ancora c'è sui territori risalga alla passata gestione targata Rossi e Dallapiccola.
Se Fugatti ha avuto l'ok ad abbattere due lupi in Lessinia, infatti, è perché a Malga Boldera c'era una struttura elettrificata fissa installata dall'ex assessore Dallapiccola (era un progetto sperimentale non implementato nella gestione Zanotelli) che aveva garantito per 5 anni zero predazioni in un'area molto critica. E siccome il lupo è riuscito a superare questo sistema di difesa lo Stato ha dato il via libera all'abbattimento. Della serie: prima bisogna fare tutto il possibile per difendere greggi e mandrie se anche questo non basta si può agire. E sugli orsi? Le leggi che sta utilizzando, tardivamente e spesso elaborando documenti mal congeniati e facilmente appellabili, Fugatti portano tutte la firma di Ugo Rossi. E addirittura le poche cose che escono ancora a livello di informazione e comunicazione (come per esempio i rimasugli di ''trasparenza'' che si trovano sul sito dei grandi carnivori con le mappe di orse con piccoli e orsi radiocollarati) risalgono ai piani sempre di epoca Dallapiccola.
I fischi di ieri sera erano indirizzati soprattutto all'assessora Zanotelli (anche se dall'audio sono più evidenti quelli arrivati in occasione dell'intervento di Faioloni ma i volti tesi dimostrano come già non si respirasse una bella aria da prima) percepita quanto mai distante dal mondo dell'allevamento e degli agricoltori. E il forfait dato alla serata di giovedì sempre a Pinzolo non era passato inosservato tra i tanti presenti.
Aria tesa anche la vicenda legata all'allevatore Fabio Maffei che proprio pochi giorni fa si era visto negare il ristoro per dei capi predati con la motivazione che “è stato raggiunto l'importo disponibile a Suo favore”. Oltre il danno la beffa, quindi. Non solo nessun aiuto dalla Provincia a ''difendersi'' dai grandi carnivori ma saltano anche i risarcimenti se si raggiunge una determinata soglia. L'assessora, come spesso ha fatto questa Giunta su moltissimi argomenti, ha dato la colpa dell'accaduto a qualcun'altro: in questo caso all'Europa. E se da un lato il suo predecessore ha ricordato che Autonomia dovrebbe voler dire anche riuscire a trovare soluzioni ai problemi (quindi in questo caso riuscire ad alzare certe soglie se ci sono) gli avvocati della Lav hanno direttamente smentito l'assessora Zanotelli spiegando che “la Provincia di Trento avrebbe semplicemente dovuto applicare la normativa europea prevista per gli aiuti di Stato, potendo così superare i limiti imposti dal regime 'de minimis'”.
Failoni, dal canto suo, ha provato ad incassare i fischi ringraziando anche per le critiche che, ha aggiunto, servono sempre a migliorare. Zanotelli, invece, si è profusa in un intervento di pochi secondi tanto corto quanto poco chiaro. Alla fine l'evento è proseguito senza intoppi. E' intervenuto anche l'assessore Tonina che ha strappato anche qualche applauso e si è arrivati alla premiazione della giovenca tra le note di ''We Are The Champions'' dei Queen. Ma per i due assessori non proprio una serata da vincitori.














