Le minoranze all'attacco della Giunta comunale: "Persi diversi pezzi, qualcosa non va". Duro l'ex sindaco: "Pressapochismo politico-amministrativo inquietante"
Negli scorsi giorni l'assessora Lidia Canal si è dimessa, anche dal Consiglio comunale. I duri interventi delle opposizioni e dell'ex sindaco Maurizio Zeni

TESERO. "Sono già diversi i pezzi persi da questa maggioranza". Queste le parole di Alan Barbolini, già assessore e l'ex candidato sindaco per la lista "Crescere uniti" a Tesero. "Un assessore e un consigliere si erano già dimessi. Ora c'è stato il passo indietro di Lidia Canal. Qualcosa non va nella conduzione dell'amministrazione comunale. Una situazione grave, come le motivazioni dell'assessora nel voler lasciare l'incarico". Oltre alle minoranze, duro il commento di Maurizio Zeni, ex sindaco di Tesero: "Pressapochismo politico-amministrativo inquietante".
Negli scorsi giorni Canal ha formalizzato le dimissioni da assessora, ma anche dal Consiglio comunale. Un'altra situazione che crea tensione sul territorio è quella legata alla sede del coro "Le Millenote" dopo l'appello e il grido d'allarme lanciato da questa realtà (Qui articolo). Una vicenda che rientra nel piano più ampio di una partita immobiliare. A breve è atteso un incontro tra il Comune e l'associazione (Qui articolo).
A intervenire sono le opposizioni. "L'amministrazione comunale di Tesero è sempre stato un modello per l'associazionismo ma questa volta ha deciso sul futuro del coro senza interpellare i diretti interessati", aggiunge Barbolini. "Una scorrettezza nei confronti di cittadini che dedicano il proprio tempo alla comunità. Anche i medici non sono stati preventivamente interpellati: amministrare non significa essere i padroni assoluti di un paese, il confronto preventivo e la valutazione devono essere fatti in modo condiviso".
Le minoranze sono particolarmente critiche verso la maggioranza. "Constatiamo con rammarico che si continua a governare male", evidenzia Barbolini. "A parte la dilapidazione del territorio, che è fuori da qualsiasi principio amministrativo, avanziamo un solo ulteriore commento: non sappiamo come si faccia a vendere l'edificio che ospita i servizi per la popolazione, medici e poste, per poi sollevare un putiferio per destinare aree scolastiche per ambulatori, per spendere dei soldi, magari più della vendita dell'edificio, per realizzarne di nuovi presso l'ex magazzino agrario. Ribadiamo che il modus operandi di questa Giunta procede senza una visione, senza confronto e senza la valutazione degli impatti delle proprie scelte a danno di Tesero". Non solo partita immobiliare, "si agisce senza una chiara destinazione futura e di gestione degli spazi. Questo comporta diverse criticità come l'aumento del traffico".
Nel mirino anche la mancanza di iniziative e di eventi, "ma anche un ragionamento in vista delle Olimpiadi. Alcune nostre proposte sono state bocciate senza risposte e approfondimenti. La cittadinanza va coinvolta attraverso un dialogo aperto e costruttivo per la co-progettazione del futuro di Tesero. Valorizzare il paese significa preservare il patrimonio storico e culturale, promuovere la bellezza e le peculiarità del territorio, investire nella cura e nella manutenzione degli spazi comuni, sostenere la crescita economica e sociale della comunità e coinvolgere attivamente i cittadini nelle scelte", conclude Barbolini.
LA LETTERA DI MAURIZIO ZENI, EX SINDACO DI TESERO
Che la maggioranza consiliare di Tesero non tenesse in alcuna considerazione le critiche e nemmeno le proposte costruttive della minoranza era noto da tempo. La novità di questi giorni è la denuncia, fatta dalla ormai ex assessora Lidia Canal (seconda per preferenze nel gruppo di maggioranza alle ultime elezioni amministrative) nei confronti della maggioranza retta dalla sindaca Ceschini.
Proprio alla sindaca e alla Giunta Lidia Canal non lesina critiche con parole pesanti. Mancanza di dialogo all’interno del gruppo di maggioranza e decisioni assunte da pochi senza un vero confronto hanno portato alla decisione di abbandonare Giunta e Consiglio da parte di Canal.
Ad accendere la miccia una gestione a dir poco dilettantesca di alcune dismissioni immobiliari decise dall’amministrazione comunale senza una ben precisa linea di condotta: improvvisazione amministrativa, dicono molti in paese. E come non ricordare quello che sta succedendo in merito alla gestione delle opere per le prossime Olimpiadi.
Il comitato organizzatore delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 aveva più volte sottolineato che la manifestazione sarebbe nata all’insegna del “green” con investimenti ridotti, visto che gran parte delle strutture necessarie erano già disponibili. Il concetto è stato ribadito in numerosi incontri pubblici anche dall’amministrazione comunale. Ben presto i fatti hanno però negato gli enunciati di principio inizialmente espressi.
A Tesero si è iniziato prevedendo a la spesa di 11 milioni e mezzo di euro per i lavori di adeguamento del centro del fondo di Lago di Tesero. Si è giunti, e le opere non sono ancora concluse, a 24 milioni. Ricordo la grandiosa performance di Maurizio Crozza, il quale, riferendosi alle spese per la nuova pista da bob a Cortina, suggeriva di versare una cifra milionaria ai pochi professionisti della disciplina affinché si allenassero dove a loro fosse più gradito, piuttosto che investire milioni di euro in una struttura che non ha un vero avvenire, Spesso si sente dire “i soldi ci sono, perché non spenderli?“.
Le risorse però sono pubbliche, cioè derivano da quanto noi cittadini mettiamo a disposizione dello Stato. Molto ha fatto discutere a Tesero la scelta di realizzare una faraonica pista di ski-roll destinata ai soli atleti professionisti con una spesa plurimilionaria, sacrificando una delle aree agricole di maggior pregio della valle di Fiemme.
Che senso ha vincolare una vastissima area a destinazione sportiva nel mentre non hanno precise indicazioni su quelle che saranno le opere da realizzare? Un pressapochismo politico-amministrativo inquietante che non fa onore a una rappresentanza amministrativa che sembra affrontare con estrema leggerezza temi di fondamentale importanza per il futuro sociale, economico ed ambientale della valle di Fiemme. L’amministrazione comunale anche su questo ha sempre rifiutato il confronto. E non si è trovato di meglio, dopo le dimissioni della Canal, di annullare e rinviare a data da destinarsi il confronto con la cittadinanza previsto per lunedì scorso.
Maurizio Zeni
ex sindaco di Tesero


















