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Bolzano
13 marzo | 18:44

Tutti contro il sindaco Giovanni Seppi: a Laives le opposizioni chiedono l'istituzione di una commissione d'inchiesta

Tensione massima in comune dopo la lettera di 30 dipendenti che denunciano un clima interno molto pesante a seguito delle dimissioni del dirigente Paolo Brunini. I dipendenti parlano, nella missiva, di “un'assoluta chiusura a qualsiasi forma di dialogo e confronto”. E ora le opposizioni vogliono chiarezza ed esprimono “profonda preoccupazione per la situazione di tensione che si sta verificando all'interno dell'amministrazione comunale, caratterizzata da un crescente strappo nei rapporti tra il Sindaco, la Giunta e una parte del personale”

LAIVES. Ora le opposizioni di Laives vogliono una commissione d‘inchiesta. E’ un terremoto politico-amministrativo quello che sta scuotendo la cittadina alle porte di Bolzano nelle ultime settimane. Una vicenda legata al personale del comune, dichiaratosi apertamente critico con l’attuale giunta, e per la quale si apre un nuovo capitolo. 

 

Ma facciamo un passo indietro per capire cosa sta accadendo.

 

Le opposizioni si sono scagliate contro il sindaco della SVP Giovanni Seppi, eletto nel giugno2024, già molteplici volte, accusando lui e la giunta di non lavorare come dovrebbero. Documenti programmatici copiati e incollati e contenenti errori grossolani, chiarimenti non pervenuti e risposte assenti hanno  portato più volte i consiglieri di minoranza a protestare.

 

Poi è arrivata una lettera, firmata da ben 30 dipendenti del Comune, nella quale veniva denunciato un clima interno molto pesante a seguito delle dimissioni del dirigente Paolo Brunini. I dipendenti denunciano, nella missiva, “un'assoluta chiusura a qualsiasi forma di dialogo e confronto” da parte della Giunta. “La rinuncia all'incarico da parte del dottor Brunini – scrivono i comunali-  è cosa nota. Forse un po' meno noto è il fatto che la sua rinuncia non sia stata determinata da scelte personali ma dall'impossibilità di poter svolgere l'incarico con la necessaria autonomia e senza doversi continuamente difendere da indebiti ingerenze politiche”.

 

Il giorno 26 febbraio nove dei firmatari della famosa lettera presentano anche una cosiddetta “opposizione” ad una delibera di Giunta. Un atto protocollato il 7 gennaio e sul quale, in base al regolamento, la Giunta deve prendere una posizione entro 30 giorni. Il Sindaco, sempre da regolamento, nei successivi 15 giorni, deve informare i firmatari sulla decisione assunta. Per ora, il silenzio.

 

Il sindaco Seppi, dal canto suo, si è sempre detto convinto che dietro alle proteste dei dipendenti e alle dimissioni del dirigente Brunini ci sia in realtà ben altro, ovvero un forte legame politico con la lista dell’ex sindaco Christian Bianchi “Uniti per Laives” e soprattutto con l’ex assessora e candidata sindaca Claudia Furlani.

 

La tensione è massima in consiglio comunale a Laives e le opposizioni esprimo proprio oggi  “profonda preoccupazione per la situazione di tensione che si sta verificando all'interno dell'amministrazione comunale, caratterizzata da un crescente strappo nei rapporti tra il Sindaco, la Giunta e una parte del personale”.

 

“Tale frattura rischia di compromettere gravemente il corretto funzionamento della macchina amministrativa, con conseguenze negative per tutta la cittadinanza - affermano i consiglieri di opposizione nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo - riteniamo indispensabile richiamare il Consiglio Comunale al proprio ruolo istituzionale di controllo, verifica e supporto dell’attività politico-amministrativa della città, come sancito dallo Statuto Comunale”

 

In ottemperanza all’art. 20, comma 2 dello Statuto Comunale, chiediamo quindi l’istituzione urgente di una commissione consiliare speciale di indagine, con l’obiettivo di fare piena chiarezza sulla spiacevole situazione in atto. Tale commissione sarà fondamentale per garantire che il Consiglio possa esercitare appieno il proprio ruolo di organo di indirizzo e controllo, analizzando a fondo la situazione e promuovendo un confronto responsabile e orientato all’individuazione di soluzioni che assicurino il rispetto delle regole e la tutela della dignità di tutti i soggetti coinvolti”.

 

“Parallelamente abbiamo presentato in Consiglio Comunale una mozione mirata a intervenire sul clima interno. La mozione chiede alla giunta di adottare azioni urgenti per riportare serenità e trasparenza, invitando altresì gli organi competenti, con l’ausilio di un consulente esterno se necessario, a identificare le cause del malessere e a proporre soluzioni condivise”. “Inoltre - concludono - a seguito di ulteriori comunicazioni via posta elettronica da parte dei dipendenti, si sottolinea la necessità di rispondere tempestivamente alle opposizioni formalmente presentate, con l'avvertimento che, in mancanza di un intervento, la pratica sarà affidata alla Giunta Provinciale”.

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