"Non spetta in alcun modo alla maggioranza delimitare il perimetro del diritto di critica politica della minoranza". Generazione Trento attacca il sindaco Ianeselli
"Grande è stato lo stupore quando invece dai banchi della maggioranza e in primo luogo dalla voce del Sindaco è giunta nei confronti delle minoranze l’accusa di “scarso rispetto istituzionale”. Visto che il programma presentato in Consiglio comunale, sostiene Ianeselli, rispecchia in tutto e per tutto il programma elettorale e che quest’ultimo è stato approvato dalla maggioranza dei votanti, le minoranze dovrebbero ora limitarsi a cooperare per garantirne l’attuazione"

TRENTO. La consigliatura è appena iniziata, ma dai banchi delle opposizioni a Palazzo Thun arrivano già duri attacchi al Sindaco di Trento Franco Ianeselli da parte delle opposizioni.
Nella fattispecie Claudio Geat e Martina Margoni, consiglieri di Generazione Trento, tramite un comunicato, tuonano contro il primo cittadino dopo la presentazione da parte di Ianeselli del programma di governo, durante il quale sono stati esposti gli obiettivi che il centro sinistra, confermato alla guida della città dopo la netta vittoria di maggio, intende perseguire.
Qualcosa, però, "è andato storto". Un'incomprensione o i toni sono stati effettivamente sbagliati e decisamente "già alti" dopo nemmeno due mesi di lavoro per la nuova Giunta? Certo è che le accuse di Generazione Trento, di "voler delimitare il perimetro di critica politica della minoranza", sono decisamente pesanti.
"Si discuteva - scrive Generazione Trento in una nota ufficiale -, nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, del programma della maggioranza guidata dal Sindaco Ianeselli per la consigliatura appena iniziata. Come è naturale che sia, le forze di maggioranze e quelle di opposizione erano chiamate ad esprimersi sulle proposte in un ampio dibattito e attraverso il voto. Generazione Trento, con due interventi puntuali e documentati dei consiglieri Geat e Margoni, entrava nel merito delle singole iniziative e ne dimostrava le incongruenze, le contraddizioni e le difficoltà realizzative. Aspettavamo risposte nel merito, anche dure, ma nel merito. Grande è stato lo stupore quando invece dai banchi della maggioranza e in primo luogo dalla voce del Sindaco è giunta nei confronti delle minoranze l’accusa di “scarso rispetto istituzionale”. All’inizio non riuscivamo proprio a capire: sembrava soltanto una sgrammaticatura di qualche consigliere in debito delle più elementari nozioni di diritto pubblico. Poi il Sindaco ha chiarito, purtroppo per lui, la sua tesi".
Poi, ecco, che i due consiglieri d Generazione Trento vanno all'attacco per quella che è una "palese contraddizione con il fisiologico funzionamento del circuito democratico". E, ancora: "Quanto al rispetto istituzionale, quello manca, sì, davvero, quando una maggioranza molto ampia pretende addirittura di definire cosa le minoranze possano e debbano legittimamente sostenere".
"Visto che il programma presentato in Consiglio comunale, sostiene Ianeselli, rispecchia in tutto e per tutto il programma elettorale - proseguono Geat e Margoni - e che quest’ultimo è stato approvato dalla maggioranza dei votanti, le minoranze dovrebbero ora limitarsi a cooperare per garantirne l’attuazione. Bontà sua, Ianeselli chiariva che sono ammessi sì anche gli interventi critici, ma nei limiti dell’attuazione del programma votato dalla maggioranza degli elettori. Questa tesi deve essere respinta con forza perché è in palese contraddizione con il fisiologico funzionamento del circuito democratico. Diciamolo in modo chiaro, una volta per tutte, ora che siamo all’inizio della consigliatura. Non spetta in alcun modo alla maggioranza delimitare il perimetro del diritto di critica politica della minoranza. La minoranza ha pieno diritto di criticare il programma della maggioranza, anche se è stato approvato dai votanti. Ci sembra persino strano e allo stesso tempo preoccupante doverlo ripetere: la minoranza può spendere tutte le proprie energie nel tentare di dimostrare le ipocrisie, l’irrealizzabilità, la mancanza di copertura finanziaria, l’inefficacia del programma della nuova amministrazione. Il fatto che questo programma sia stato approvato dalla maggioranza dei votanti non diminuisce di una virgola il diritto di critica della minoranza e non delimita in alcun modo il perimetro del dibattito. Quanto al rispetto istituzionale, quello manca, sì, davvero, quando una maggioranza molto ampia pretende addirittura di definire cosa le minoranze possano e debbano legittimamente sostenere. Generazione Trento non si lascerà intimidire da queste forzature istituzionali. La nostra sarà una voce libera e senza condizionamenti per tutta la consigliatura".












