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Trento
20 settembre | 16:26

Terremoto in Tsm dopo l'addio l'ad Picciani. Opposizione all'attacco, Campobase: "Una vergogna inaccettabile l’ingerenza politica. Ora Spinelli chiarisca"

Dopo l'autosospensione dell'Ateneo trentino avvenuta negli scorsi mesi, infatti, sono arrivate le dimissioni del vicepresidente e amministratore delegato di Trentino School of Management, Delio Picciani, che ha parlato di un “clima mutato nell'ultimo anno”

TRENTO. “Il tragico epilogo con le dimissioni in toto del Cda deve essere immediatamente chiarito dall’assessore Spinelli, perché questo metodo privo di pudore di spartizione di poltrone – leit motiv di questa giunta sin dal suo insediamento – troppi danni sta causando alla nostra autonomia, e non possiamo più assistere a questo spettacolo indecente”. Chiara Maule, capogruppo regionale e segretaria politica di Campobase, interviene dopo il terremoto che è avvenuto nelle scorse ore all'interno di Tsm (QUI L'ARTICOLO). Dopo l'autosospensione dell'Ateneo trentino avvenuta negli scorsi mesi, infatti, sono arrivate le dimissioni del vicepresidente e amministratore delegato di Trentino School of Management, Delio Picciani, che ha parlato di un “clima mutato nell'ultimo anno”.

 

“L’assetto della governance in Tsm, fino all'anno scorso – ha spiegato Picciani – ha funzionato bene e senza nessuna tensione”. “In un quadriennio l’azienda pubblica è ulteriormente cresciuta anche grazie a nuove strategie e programmi di sviluppo e forte innovazione, alla collaborazione fruttuosa con la direzione, alla grande qualità delle risorse umane e non da ultimo grazie a una forte intesa con la precedente presidenza”. Qualcosa però si è rotto. I motivi? “Una marcata politicizzazione”.

 

Sempre più visibile, negli ultimi mesi, lo scontro con Francesco Barone, presidente di Tsm ed esponente di Fratelli d'Italia, vicino all’assessora Francesca Gerosa.

Ora si è arrivati alla completa implosione del suo Consiglio di amministrazione.

 

“Cda azzerato dopo le dimissioni di tre dei suoi componenti che fanno saltare anche la poltrona di Barone, fidato esponente di Fratelli d’Italia vicino a Gerosa – spiega in una nota Chiara Maule – che sin dalla sua nomina ha creato caos e scontro con il vicepresidente e amministratore delegato Picciani, paralizzando le iniziative di Tsm per liti interne su deleghe, poteri decisionali e scontri personali”.

 

Un fatto gravissimo, spiega la segretaria di Campobase, che parla di “una vergogna inaccettabile, l’ingerenza politica a cui in questi mesi abbiamo assistito, fino a minare alle radici l’indipendenza della prestigiosa Scuola di formazione”.

La richiesta che arriva da Campobase è quella di “chiarezza” e si attende di capire cosa vorrà fare l’assessore Achille Spinelli.

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