Terremoto politico a Valvestino, più consiglieri della maggioranza si dimettono (pesa anche il tema dell'aggregazione al Trentino): cade l'amministrazione Corsetti
A rassegnare le dimissioni anche l'assessore ai lavori pubblici Mario Rizzi, ecco le motivazioni: ora si attende la nomina di un commissario

VALVESTINO. Terremoto politico a Valvestino, cinque consiglieri comunali della maggioranza hanno rassegnato le dimissioni: decade il Sindaco Flavio Corsetti, in carica da maggio 2024.
La notizia è arrivata nella mattinata di lunedì 2 marzo e protagonisti della scelta sono stati, oltre all'assessore Mario Rizzi (ai lavori pubblici), Bianca Quinzanini, Carlo Porta, Susanna Porta e Battista Toninelli. In seguito si sono dimessi anche i consiglieri di minoranza Davide Pace, Siro Manestrina e Diego Andreoli.
Le motivazioni? Sono state spiegate in una nota in cui si fa riferimento a "numerosi tentativi, vani, di dialogo e confronto costruttivo con il sindaco" e tra gli argomenti caldi figurerebbero anche discordanti posizioni sul tema dell'eventuale aggregazione del comune al Trentino Alto-Adige.
La discussione, nello specifico, si è riaccesa dopo i due disegni di legge - presentati dal senatore dell'Svp Meinhard Durnwalder in collaborazione con il Patt - per il distacco dei comuni di Valvestino e di Magasa dalla regione Lombardia e loro aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige (QUI ARTICOLO).
Inoltre, viene rimarcata dai consiglieri dimissionari "l’assenza di relazioni con enti e cittadini e la mancanza di ascolto e fiducia".
Ed ora? Si attende la nomina di un commissario prefettizio in attesa di andare a nuove elezioni.












