Ambrosi: ''Segnana in Aula si è rivolta a me e ha detto 'vaffanculo porca troia' (IL VIDEO). Fratelli d'Italia non si lascia intimidire. Dovrebbe chiedere scusa ai cittadini''
L'assessora alla salute e alle politiche sociali in consiglio provinciale ha concluso l'intervento con un gesto di stizza. La consigliera di Fratelli d'Italia stigmatizza quanto accaduto (che arriva dopo che meno di un anno fa l'allora presidente della Lega Savoi aveva commentato il suo passaggio al partito di Giorgia Meloni con un post: ''I cani restano cani e le troie restano troie'') ma chiede le scuse per tutta la comunità trentina: ''Quando il livello dello scontro diventa così volgare e imperdonabile si squalificano le istituzioni e si offre un esempio pessimo, devastante, alle nuove generazioni''

TRENTO. ''Se qualcuno pensa che io e Fratelli d'Italia del Trentino ci lasciamo intimidire da questi atteggiamenti, sbaglia di grosso. Continueremo a lavorare, porre le nostre domande, chiedere risposte e offrire soluzioni. È per questo che la gente ci vota. Ci vota per essere coerenti, seri, dalla parte della gente avendo sempre presente il rispetto che è dovuto a tutti, tanto più agli alleati''. Così Alessia Ambrosi dopo lo scivolone in Aula dell'assessora Segnana che al termine del suo intervento in risposta al question time della consigliera di Fratelli d'Italia ha fatto un plateale gesto di stizza pronunciando quelle che dal labiale sembrano a tutti gli effetti delle parolacce molto fuori luogo.
E la conferma arriva dalla stessa Ambrosi che spiega che ''come purtroppo tutte e tutti possono chiaramente vedere da questo labiale, l'assessora alla Sanità del Trentino, Stefania Segnana, al termine della sua risposta, si è chiaramente rivolta a me dicendo 'ma vaffanculo, porca troia'''. Ambrosi prosegue dicendo: ''Non mi interessa personalmente richiedere o ricevere le sue scuse. Ho già ricevuto offese dopo avere aderito a Fratelli d’Italia. Ma non è più un fatto personale. Le scuse sono invece a mio avviso dovute all'intera comunità trentina, perché quando il livello dello scontro diventa così volgare e imperdonabile si squalificano le istituzioni e a rimetterci è la collettività, e si offre un esempio pessimo, devastante, alle nuove generazioni''.
Il riferimento della consigliera di Fratelli d'Italia è a quell'imbarazzante serie di post su Facebook fatti dall'allora presidente della Lega del Trentino (e consigliere provinciale) Alessandro Savoi che all'indomani del passaggio di Ambrosi con l'altra consigliera, Rossato, al partito di Giorgia Meloni (dunque comunque restando in maggioranza e in stretta alleanza con la Lega) aveva commentato così:
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E non era riuscito a fare molto meglio l'allora presidente del consiglio regionale e consigliere provinciale Roberto Paccher che aveva ''difeso'' in questo modo in Aula l'uscita (indifendibile e che avrebbe meritato solo una montagna di scuse) del collega Savoi:
Ambrosi si è sempre distinta dai suoi ex colleghi della Lega non accettando le provocazioni e mantenendo un profilo più alto di chi in questi mesi l'ha attaccata in maniera scomposta, come accaduto anche oggi. E così agli insulti dell'assessora alle Politiche sociali (oltre che alla sanità) ha replicato con queste parole ricordandole anche che, a conti fatti, resterebbero alleate di governo in Trentino: ''Se qualcuno pensa che io e Fratelli d'Italia del Trentino ci lasciamo intimidire da questi atteggiamenti, sbaglia di grosso. Continueremo a lavorare, porre le nostre domande, chiedere risposte e offrire soluzioni. È per questo che la gente ci vota. Ci vota per essere coerenti, seri, dalla parte della gente avendo sempre presente il rispetto che è dovuto a tutti, tanto più agli alleati''.









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