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“È facile fare il finocchio con il coso degli altri”, Fratelli d’Italia: “Prati chieda scusa”. Il Pd vuole le dimissioni anche del presidente del Consiglio Comunale

Dopo la frase omofoba al consigliere dovrebbe arrivare un richiamo ufficiale ma al Pd non basta: “La misura è colma. Non ci sono giustificazioni per il comportamento di Prati e del presidente del Consiglio comunale, entrambi traggano le dovute conclusioni e si dimettano”

Di Tiziano Grottolo - 02 luglio 2022 - 11:23

RIVA DEL GARDA. Non si placano le polemiche dopo la frase omofoba pronunciata da Lorenzo Prati che in Consiglio comunale a Riva del Garda, parlando di viabilità, aveva affermato: “È facile fare il finocchio con il coso degli altri”.

 

Dopo la condanna bipartisan da parte delle opposizioni e della sindaca Cristina Santi, ora, anche Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda con una nota firmata da Silvio Salizzoni, l’assessore recentemente defenestrato dalla sua stessa maggioranza. “Da noi amministratori rappresentanti di tutti i cittadini deve partire il buon esempio, e certe affermazioni, anche non volendo attribuire uno sfondo sessista come dichiarato dallo stesso Prati, ledono il rispetto per quelle persone che ogni giorno combattono contro atteggiamenti privi di sensibilità”.

 

Anche da Fratelli d’Italia dunque arriva una condanna, sottolineando “la più totale contrarietà di fronte all’epiteto usato. Possiamo dare credito alla buona fede del consigliere nel non aver voluto offendere nessuno, ma non vogliamo ridurre quanto successo ad un’infelice battuta, proprio per il compito e il dovere istituzionale che noi rappresentiamo”.

 

Dal partito di Giorgia Meloni si augurano che le prossime sedute in aula proseguano in un maggior clima di rispetto, “ci auspichiamo di non dover più assistere a condotte denigratorie di questo tipo e ci auguriamo di sentire dal consigliere Prati le dovute scuse al prossimo consiglio comunale”.

 

Nel frattempo al consigliere Prati dovrebbe arrivare anche un richiamo ufficiale. Il presidente del Consiglio comunale infatti, il leghista Salvatore Mamone, ha dovuto fare marcia indietro dopo il goffo tentativo di difendere in aula il consigliere di maggioranza sostenendo di aver sentito la parola “Pinocchio”, anziché “finocchio”.

 

Il segretario della sezione locale del Partito Democratico, Tiziano Chizzola,  però non è soddisfatto: “La misura è colma. Non ci sono giustificazioni per il comportamento di Prati e di Mamone, spero che entrambi traggano le dovute conclusioni e si dimettano”.

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