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"E' facile fare il finocchio con il coso degli altri", insulti omofobi in Consiglio comunale a Riva (VIDEO). Il Pd: ''Mai visto uno squallore simile''

La frase è stata pronunciata dal consigliere comunale Lorenzo Prati che nel corso della seduta si è rifiutato di scusarsi. Il presidente del consiglio: "Risentiremo la registrazione. Il consigliere Prati mi sembra abbia detto 'pinocchio'''

Di G.Fin e T.G. - 30 giugno 2022 - 10:25

RIVA DEL GARDA. "E' facile fare il finocchio con il coso degli altri", sono queste le parole vergognose pronunciate durante l'ultima seduta del Consiglio comunale di Riva del Garda (si discuteva sulle modifiche alla viabilità di Varone) dal consigliere Lorenzo Prati. Parole che si possono chiaramente ascoltare nella registrazione della seduta che è stata poi pubblica anche sui social. 

 

Il presidente del Consiglio comunale, il leghista Salvatore Mamone, invitato da altri consiglieri a intervenire, in un primo momento ha sostenuto di non aver sentito "nulla di strano", poi ha chiesto al consigliere Prati di scusarsi senza ottenere nulla. Poco dopo però ha detto: "Risentiremo la registrazione. Il consigliere Prati mi sembra abbia detto 'pinocchio'. Risentiremo la registrazione e poi eventualmente prenderemo dei provvedimenti". 

 

 

Subito dopo, a intervenire sulla vergognosa frase di Prati, è stato il consigliere del Partito Democratico, Gabriele Bertoldi, con una mozione d'ordine. "Le parole usate da Prati sono dispregiative e omofobe" ha affermato rivolgendosi al presidente dell'aula e chiedendone l'intervento.

 

Le scuse per i termini usati non sono però arrivate. "Chiedo scusa di nulla, ho fatto una battura e non mi interessa come l'interpreta il consigliere Bertoldi" ha risposto Prati eletto con la civica “La Rocca” ma storicamente molto vicino agli ambienti della Destra rivana.

 

Ad intervenire sulla vicenda pubblicando sui social il video è anche Alessio Zanoni del Pd. “L'arroganza e le volgarità non hanno mai fine in questa compagine che governa Riva. Dal consigliere Prati una frase triviale e omofoba che non lascia adito ad interpretazioni”.

 

Un'offesa, ha spiegato il consigliere Dem, che riguarda tutti. “Il presidente, dopo un primo tentativo di esercitare il suo ruolo, è poi 'accorso' in suo aiuto, cercando di 'camuffare' il termine usato, creando, se possibile, un danno ancor più grave. E il regolamento d'Aula prevede il richiamo ufficiale, che Prati ha già avuto in precedenza, ma che questa volta, fino ad ora, non c'è stato. Questa è Riva del Garda oggi. Chiedo alla 'gente di buona volontà' di mettersi in gioco. Uno squallore così non si era mai visto. E deve terminare”.

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