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In poche ore 700 firme contro la nuova viabilità: “Follia da irresponsabili”, il Comune cancella pure la Linea 2 degli autobus

Residenti, opposizioni, sindacati e pure i Comuni confinanti, la nuova viabilità di Riva del Garda ha messo d’accordo tutti: non piace a nessuno: “Il traffico viene deviato direttamente nelle zone densamente abitate”

Di Tiziano Grottolo - 29 giugno 2022 - 16:21

RIVA DEL GARDA. Nemmeno la pioggia che minacciava di inzuppare tutti ha spaventato i residenti di Varone che si sono mobilitati contro la nuova viabilità progettata dalla Giunta della sindaca Cristina Santi. In poche ore sono state oltre 700 le firme raccolte in piazza per chiedere all’amministrazione di Riva del Garda di fare marcia indietro. D’altra parte questa è anche una risposta di piazza all’arroganza dimostrata dall’assessore alla viabilità, il leghista Luca Grazioli, che aveva liquidato le perplessità sollevate durante una serata pubblica come “polemiche ideologiche”.

 

Quel che è certo è che la nuova viabilità promossa dalla Giunta Santi ha messo d’accordo praticamente tutti, nel senso che non piace a nessuno. Dai residenti ai sindacati passando per le opposizioni e le amministrazioni confinanti sono arrivate moltissime critiche anche al modus operandi. La Uil definisce l’operazione una “follia da irresponsabili”, infatti oltre a modificare la viabilità (in un tratto di strada il senso di marcia cambia 4 volte) il Comune di Riva ha deciso di cancellare la Linea 2 del trasporto pubblico locale.

 

“La soppressione delle fermate dell’autobus a Varone – incalzano dal sindacato – rappresenta un provvedimento miope e fuori dal tempo, in un periodo in cui il trasporto pubblico locale invece andrebbe incentivato e semmai potenziato, questa scelta invece rischia di inficiare anni e anni di lavoro positivo nel costruire un rapporto corretto con la mobilità collettiva”.

 

 

Se da un lato l’amministrazione rivana afferma che si tratta di una sperimentazione “che potrebbe durare dagli 8 ai 12 mesi” dall’altro si sta muovendo come se le modifiche dovessero essere più durature. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale è stata presentata la variazione di bilancio dove è prevista l’acquisizione del tratto di strada che va da via Venezia a via Cartiere, lo stesso interessato dalle modifiche.

 

Questa circostanza ha preoccupato il sindaco di Tenno Giuliano Marocchi che ha scritto una lettera ai colleghi di Riva e Arco chiedendo “di poter meglio valutare gli effetti della nuova proposta di viabilità di Varone che ha effetti anche su Tenno, per migliorare e meglio definire il tutto – inoltre Marocchi chiede – di capire meglio prima del passaggio definitivo, tema mai discusso fino a oggi, cosa si intende fare con il tratto di strada provinciale che dovrebbe diventare di proprietà del Comune di Riva del Garda”.

 

Il Partito Democratico aveva presentato un ordine del giorno chiedendo di “congelare” il passaggio della strada dalla Provincia al Comune almeno fino alla fine della sperimentazione. Provvedimento che è stato bocciato dalla maggioranza leghista e autonomista. “A parte i disagi complessivi – punta il dito il consigliere Dem Alessio Zanoni – il traffico viene deviato direttamente nelle zone densamente abitate quando invece l’amministrazione dovrebbe tutelare queste aree”.

 

Infine la Giunta Santi è riuscita a far arrabbiare pure i residenti di Sant’Alessandro. Il motivo? La viabilità. Il Comune di Riva vorrebbe istituire un senso unico su viale Rovereto se non addirittura una zona a traffico limitato. La conseguenza, dicono i residenti della frazione, sarebbe il trasferimento del traffico proprio su Sant’Alessandro: “Siamo contrari e preoccupati per la salute e il benessere delle nostre famiglie e dei nostri figli”.

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