Contenuto sponsorizzato

Una strada che cambia senso di marcia 4 volte, la “rivoluzione” sulla viabilità che fa infuriare i residenti: “Cittadini beffati e umiliati”

Secondo l’assessore che ha proposto le modifiche si tratta di “qualche polemica ideologica” ma erano oltre 200 i cittadini che hanno contestato la nuova viabilità. In un tratto di strada di appena 1.600 metri il senso di marcia cambia ben 4 volte. Zanoni: “I residenti si sentono presi in giro”

Di Tiziano Grottolo - 27 giugno 2022 - 13:22

RIVA DEL GARDA. Stamane la frazione di Varone è stata interessata da un certo trambusto dovuto ai lavori per la nuova viabilità progettata dalla Giunta guidata dalla sindaca Cristina Santi. Mentre la polizia locale sorvegliava la viabilità gli operai erano impegnati a modificare la segnaletica. Lavoro non di poco conto visto che in un tratto di strada di appena 1.600 metri il senso di marcia cambia ben 4 volte.


Per capire cosa sta succedendo però occorre fare un passo indietro, almeno fino allo scorso 15 giugno. “La serata è stata propositiva e il confronto ha portato sicuramente ricchezza; anche se qualche polemica ideologica ha cercato di incrinare l’atmosfera della serata, la prendiamo con il sorriso e guardiamo avanti”. Così l’assessore alla viabilità del comune di Riva del Garda, il leghista Luca Grazioli, commentava l’esito della serata per la presentazione delle modifiche alla viabilità a Varone. Ciò che nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Comune non viene spiegato è che durante la serata la maggior parte dei presenti hanno abbandonato la sala dopo aver scoperto che i lavori erano già stati appaltati e che di conseguenza c’era ben poco su cui discutere. Due settimane più tardi infatti, le modifiche alla viabilità sono diventate operative e dovrebbero rimanere in vigore per un periodo di prova compreso fra gli 8 e i 12 mesi.

 

Per comprendere l’umore dei residenti basti sapere che la settimana scorsa si è tenuta un’assemblea pubblica con oltre 200 persone, più del doppio di quelle presenti durante l’incontro organizzato dal Comune. A questa serata hanno partecipato anche amministratori di altri Comuni come Tenno e Arco che comunque subiranno le conseguenze della nuova viabilità. I rappresentanti della Giunta Santi invece hanno preferito non farsi vedere. Tra i residenti c’è chi sostiene che una piazza così partecipata non si fosse vista nemmeno durante lo sciopero del 1963 alla Cartiera di Varone.

 

 

I residenti si sentono presi in giro – commenta il consigliere comunale del Partito Democratico Alessio Zanoni – sono stati messi di fronte a decisioni già prese, una beffa per tutti. Questo senza contare che i cittadini sono stati umiliati e offesi dalle sprezzanti risposte dell’assessore Grazioli”. Tra i residenti invece il commento più gentile verso la nuova viabilità è che si tratta di “un disastro che rischia di isolare alcune zone e soffocarne nel traffico altre”. Secondo Zanoni su Ceole il traffico potrebbe aumentare del 900%, mentre altre zone per stessa ammissione dell’amministrazione vedranno degli incrementi pari al 30%.

 

Oltre che a districarsi fra una viabilità cervellotica i residenti dovranno dire addio alla Linea 2 degli autobus che non passerà più per la frazione di Varone. Il Comune infatti ha previsto di sostituirla, da metà luglio, con un nuovo servizio di bus a chiamata che funzionerà tramite una app anche se non mancano le perplessità sull’effettiva sostenibilità. Il bus a chiamata era pensato come servizio integrativo dell’attuale sistema di trasporto pubblico e non come sostituzione.

 

Sono circa 1.700 le famiglie di Varone interessate, la maggioranza delle quali si dicono contrarie a queste modifiche. Non a caso è stata lanciata una raccolta firme e il prossimo 28 giugno (domani) si terrà una nuova assemblea per spiegare le possibili azioni da intraprendere e per presentare il contenuto della petizione popolare nata dalla prima riunione dei cittadini. Dal canto suo l’amministrazione resta ferma sulle sue posizioni e sostiene che la nuova viabilità migliorerà la sicurezza e la vivibilità della zona oltre a limitare il volume di traffico e la sua velocità. “Siamo totalmente contrari a soluzioni imposte e calate dall’alto – la replica di Zanoni – il comportamento della Giunta Santi non trova giustificazione alcuna e denota solo arroganza amministrativa, priva di ogni ben che minima sensibilità istituzionale”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 13 agosto 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
14 August - 18:23
Non semplici le operazioni di soccorso rese difficili dalla vegetazioni fitta che ha complicato l'individuazione del luogo da parte [...]
Montagna
14 August - 17:30
Ammonta a quasi mezzo milione il debito ancora da saldare al soccorso alpino: dal 2020 a oggi l’Ulss 1 Dolomiti ha emesso ben 769 fatture per un [...]
Cronaca
14 August - 16:35
Era caduta nel crepaccio ieri ed oggi i vigili del fuoco sono intervenuti chiedendo il supporto dell'elicottero Drago 59 del reparto volo di Venezia
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato