L’elettrificazione della Valsugana? Gottardi: “I costi sono saliti da 60 a 340 milioni di euro ma i passeggeri raddoppieranno arrivando fino a 12mila al giorno”
Il progetto per l’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsuagana è stato spesso travagliano e ha subito vari ritardi, ora però c’è un cronoprogramma (che prevede anche un’interruzione prolungata). Gottardi: “Con il rinnovo della flotta si potrebbe ragionevolmente arrivare al raddoppio dei passeggeri attuali”

TRENTO. L’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsuagana è attesa da tempo ma il progetto ha subito vari ritardi. Recentemente l’assessore ai trasporti Mattia Gottardi, rispondendo a due distinti interrogazioni di Coppola (Europa Verde) e Degasperi (Onda), ha reso noto il nuovo cronoprogramma. I lavori dovrebbero dunque iniziare nel giugno 2024 per terminare nel dicembre 2025 con l’attivazione che arriverà solo nel maggio 2026. Nel mentre la ferrovia subirà una lunga interruzione da novembre 2024 fino a maggio 2025.
D’altra parte nel 2020 Rfi aveva comunicato alla Provincia di Trento la necessità di rimodulare l’intervento di elettrificazione dell’intera linea Trento-Bassano del Grappa per effetto della ridefinizione del costo per la realizzazione dell’intera opera. Come spiega lo stesso Gottardi inizialmente i costi dell’opera erano stimati attorno a 60 milioni di euro ma dopo approfondimenti e verifiche sull’adeguamento delle sagome delle gallerie alle opere di elettrificazione i costi sono lievitati a 340 milioni di euro. La Provincia ha approvato una diversa articolazione dell’intervento, “da svolgersi in due fasi, compatibili con le risorse disponibili”: la prima con elettrificazione da Trento a Borgo Valsugana (60 milioni) e la seconda, da finanziare, con elettrificazione fino a Bassano del Grappa (280 milioni).
Nonostante l’importante investimento però l’assessore non ritiene che il potenziamento possa essere “una valida e piena alternativa” al transito veicolare. La strada statale 47 Valsugana evidenzia volumi di traffico giornaliero medio (dati 2018) che nella tratta Pergine Valsugana-Levico Terme (località Brenta) si attestano sulle 23.000 unità bidirezionali ma con oltre un valore medio di 45.000 veicoli giornalieri bidirezionali nella tratta Trento-Pergine Valsugana con punte superiori a 55.000 veicoli al giorno (a Martincelli i veicoli sono circa 10.000 giorno).
La valenza trasportistica della ferrovia della Valsugana invece, nel periodo pre-Covid si attestava su circa 5.500 passeggeri giorno, pari al 7% circa degli spostamenti. “Il rinnovo della flotta legato all’elettrificazione – sostiene Gottardi – porterebbe con sé anche potenzialità evidentemente superiori, per la Valsugana si potrebbe ragionevolmente arrivare, considerando le 40 corse, al raddoppio dei passeggeri attuali, a 12.000 circa passeggeri giorno”.


















