Medici ''gettonisti'', a rischio il bilancio delle aziende sanitarie. Zanella: ''Anche nell'Apss è sempre più frequente il fenomeno. Cosa pensa di fare la Provincia?''
Il consigliere provinciale di Futura ha presentato un'interrogazione con la quale chiede all'assessora Stefania Segnana un quadro della situazione in Trentino

TRENTO. Da un lato la scarsità di medici dall'altro la situazione di cui sono responsabili i Governi nazionali degli ultimi 15 anni, che “per risparmiare sulle borse di studio per le specialità hanno creato un imbuto formativo che oggi paghiamo caro sia in termini di scarsità di professionisti e che di costi economici, visto che probabilmente i soldi investiti nel pagare i 'gettonisti' sono maggiori di quelli risparmiati negli anni per le borse di studio”. E' una fotografia davvero preoccupante quella che viene fatta dal consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella, che ha deciso di presentare una interrogazione all'assessora Segnana per sapere quali sia l'entità del fenomeno dei cosiddetti “gettonisti” in Trentino e quali siano le soluzioni.
“L'Anac – ha spiegato Zanella - è intervenuta per denunciare la deregulation dei medici 'gettonisti' che sta portando a esplodere a livello nazionale i bilanci delle Aziende sanitarie: non esistono regole che indichino con quali limiti, entro quali prezzi o con che durata sia possibile utilizzare questa soluzione tampone”.
Il fenomeno del personale a gettone, ha spiegato il consigliere di Futura, anche all'interno dell'Apss è sempre più frequente “a causa di una carenza di personale ormai strutturale dovuta all'errata pianificazione”.
Ad oggi mancano medici d'urgenza, anestesisti, ginecologi, psichiatri, radiologi, pediatri, tecnici di radiologia, infermieri. “Se - mentre si corregge la carenza di medici formati - non si lavora seriamente nel creare condizioni lavorative in grado di trattenere e attrarre il personale – spiega il consigliere - facendo leva su miglioramenti retributivi, valorizzazione dei professionisti, possibilità di sviluppo professionale, clima motivazionale, frenare questo trend diventerà impossibile”.
Per capire la situazione che si sta sviluppando in Trentino è stata quindi presentata un'interrogazione all'assessora Stefania Segnana attraverso la quale si chiede di sapere quanti siano i professionisti che oggi operano in Apss con incarichi libero professionali e quanti di questi si siano precedentemente licenziati proprio dall'azienda sanitaria. Sempre attraverso l'interrogazione viene chiesto anche di sapere quali siano le unità operative dove operano i professionisti con incarichi libero professionali per prestazioni. Tra le richieste anche quella di capire se la Giunta pensa di porre dei limiti all’utilizzo dei “gettonisti”.
QUI L'INTERROGAZIONE













