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| 26 lug 2022 | 16:33

Nuovo ospedale Cavalese, la Pat: ''Vicina la conclusione dell’istruttoria''. Ma il Comune ribadisce il suo ''no'': ''Ristrutturiamo la vecchia struttura''

La Provincia ha comunicato che è in dirittura d'arrivo l’istruttoria del Navip. Il sindaco di Cavalese: "Le motivazioni sono sempre le stesse: sostenibilità economica-finanziaria, sociale e soprattutto di natura ambientale​". Claudio Cia (FdI): "Sicuri di volersi imbarcare in questa avventura?"

Nuovo ospedale Cavalese, la Pat: Vicina la conclusione dell’istruttoria''

CAVALESE. E' in dirittura d’arrivo l’istruttoria del Navip (Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Pat) sulla proposta di partenariato pubblico privato per il Nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra. A comunicarlo è la Provincia di Trentino che specifica: sono attese le risposte dell’impresa proponente sulle richieste di modifica avanzate dall’organismo tecnico, modifiche che hanno impegnato molte settimane di confronto.

 

"Se queste ultime saranno recepite - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - ci saranno le condizioni per completare positivamente l’istruttoria in relazione ai profili di equilibrio economico finanziario necessari. Con l’eventuale parere positivo da parte del Navip, il dossier finirà sul tavolo della Giunta che potrà dichiarare l’intesse pubblico dell’opera. Un passaggio che a cascata permetterà l’avvio dell’iter urbanistico, ambientale e tecnico sul Nuovo ospedale previsto a Masi di Cavalese e, elemento molto importante per l’Amministrazione provinciale, il percorso di partecipazione e ascolto dei territori, che potrà avere esito positivo o negativo".

 

Il chiarimento della presidente della Pat è arrivato anche nell'incontro all'Auditorium della Cassa rurale di Fiemme a Tesero con gli amministratori delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, nel quale è stato fatto il punto sugli aggiornamenti a seguito della precedente riunione di gennaio.

 

Alla presenza dei sindaci delle tre valli, dei rappresentanti delle Comunità di valle di Fiemme e Cembra e del Comun general de Fascia, oltre a parlamentari e consiglieri provinciali, il presidente della Provincia ha ricordato l’impegno assunto dai vertici dell’Amministrazione provinciale nella riunione di gennaio per un percorso il più possibile partecipato e rispettoso dei rapporti con i territori.

 

Il tempo trascorso in questi mesi, ha proseguito Fugatti affiancato dal direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, dai dirigenti Luciano Martorano, Roberto Andreatta, Antonio Tita, si è reso necessario per affrontare nell’ambito dell’istruttoria le criticità sorte nei vari ambiti dell’istruttoria per poter considerare compiutamente la proposta di partenariato presentata.

 

Il presidente ha poi ricordato che il finanziamento a suo tempo stanziato per l’attuale ospedale di Cavalese è ancora disponibile e resterà tale fino alla decisione finale. Gli investimenti sulla struttura sanitaria attualmente in funzione continueranno a essere fatti, come ha assicurato anche Antonio Ferro, direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

Il progetto del nuovo ospedale in project financing con la delocalizzazione in località Masi vede, però, la sostanziale contrarietà del territorio, della Regola e dell'Ordine dei medici. "Ribadiamo - commenta Sergio Finato, sindaco di Cavalese - l'idea di recuperare l'ospedale esistente attraverso l' immediato impegno economico delle risorse presenti sul bilancio Pat, come confermato dal presidente Fugatti. Le motivazioni sono sempre le stesse: sostenibilità economica-finanziaria, sociale e soprattutto di natura ambientale".

 

Per poter valutare il progetto, inoltre, le regole erano state cambiate in corso d'opera ma solo la Lega provinciale sembra intenzionata a valutare questa ipotesi. "Il valore del suolo è importantissimo, dobbiamo tenere in considerazione delicati equilibri ambientali. Evitiamo quindi il consumo di suolo. Partiamo subito col recupero dell'ospedale esistente, come da tempo aspettano gli operatori sanitari che vi lavorano e i cittadini. Buon segnale il fatto che ci è stato comunicato che dopo il pronto soccorso in via di sistemazione, ieri sono stati impegnati altri fondi per il reparto di endoscopia, richiesta fatta alcuni mesi fa dalla conferenza dei sindaci della val di Fiemme", conclude Finato. 

 

Dubbi espressi anche da Fratelli d'Italia a livello provinciale. "Siamo davvero convinti di imbarcarci in questa avventura?", si chiede Claudio Cia. "La gestione dei partenariati pubblico privati è spesso stata complessa e accidentata, basti pensare alla vicenda del Not. Il Navip avrebbe avuto 3 mesi per esprimere il proprio parere sul progetto di ospedale a Masi, a partire dal 22 marzo dell'anno scorso. E' passato quasi un anno e mezzo ma quel parere non è ancora arrivato. Tutto ciò con 47 milioni pronti, spendibili per la ristrutturazione dell’attuale ospedale. Inoltre, possiamo davvero credere che il progetto costerà i 120 milioni preventivati in un contesto di iperinflazione galoppante sulle materie prime? Non sono le fredde mura a rendere un sistema sanitario efficiente e vicino ai cittadini, ma le persone e le professionalità".

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