Ospedale di Cavalese, ora la Pat annuncia ''il pieno coinvolgimento dei territori''. Fugatti: ''Sul tavolo sia la ristrutturazione che il nuovo progetto''
Il 27 dicembre le minoranze hanno ottenuto che domani 10 gennaio si tenga un consiglio straordinario per capire quali sono le intenzioni della Giunta sul nosocomio delle Valli di Fiemme, Fassa e Cembra e chiarire i tanti punti oscuri che riguardano l'apparizione del progetto di partenariato pubblico privato targato Mak Costruzioni (quando era già stata finanziata la ristrutturazione della vecchia struttura). Qualche ora prima dell'assise ecco arrivare questo comunicato stampa della Pat

CAVALESE. Dell'Ospedale di Fiemme e del progetto di partenariato pubblico-privato calato dall'alto, anzi dal privato alla politica e poi dalla politica al cittadino, si parla da mesi. Ora la Pat ha deciso che ''il futuro dell'Ospedale di Fiemme passa attraverso il pieno coinvolgimento dei territori interessati, con il coordinamento della Provincia. E ora - aggiunge - dall'enunciazione si passa alla pratica mettendo in atto un metodo deciso questo pomeriggio al termine di un vertice fra il governatore Maurizio Fugatti, il presidente della Comunità di Valle, Giovanni Zanon e tutti i sindaci della zona''.
''Un confronto aperto - affermano Fugatti e Zanon - senza decisioni calate dall'alto, nel rispetto delle esigenze e delle sensibilità delle valli''. Il tutto pare un po' oltre il tempo massimo per una procedura che è stata, finora, tutto fuorché trasparente tanto che domani, 10 gennaio, è stato convocato un consiglio straordinario proprio per capire cosa sta succedendo e quali sono le prospettive. Una convocazione straordinaria sottoscritta il 27 dicembre dai consiglieri di minoranza Paola Demagri, Michele Dallapiccola, Paolo Zanella, Luca Zeni, Ugo Rossi, Alessio Manica, Lucia Coppola e Lucia Maestri.
Qualche settimana fa la Giunta presieduta dal presidente Maurizio Fugatti ha deliberato l’interesse pubblico per la proposta di Partenariato Pubblico Privato (Ppp) per il nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra, un progetto presentato dalla Mak costruzioni e che sta suscitando moltissime polemiche. D’altra parte le ombre non mancano. Un progetto di “ristrutturazione” che prevedeva la costruzione di un nuovo ospedale a fianco della struttura esistente era stato messo in cantiere dall’amministrazione precedente e, nonostante fosse già stato finanziato, inspiegabilmente è finito in stand by. Per ragioni che non sono state chiarite appieno la Giunta leghista ha scelto di puntare con decisione sulla proposta della Mak con lo spostamento dell’ospedale ai Masi di Cavalese e un costo stimato in 101 milioni di euro. La “ristrutturazione” invece (anche con il ricalcolo della Pat che raddoppia le cifre preventivate nel 2015) si ferma a 82 milioni di euro. Inoltre fra oneri, rate leasing, riscatti e canoni di gestione l’esborso complessivo della Provincia per la soluzione ai Masi di Cavalese è di 283 milioni di euro, con la Mak che si garantirebbe delle entrate anche dopo il completamento dell’ospedale.
Il tema è stato dibattuto anche in quarta commissione con il consigliere di maggioranza Claudio Cia molto attivo nel tentare di vederci chiaro in questa vicenda che vede i territori contrari all'ipotesi perorata dalla Provincia (Fugatti, prima, e il dg dell'Apss Ferro, poi, hanno già presentato il progetto privato in occasioni diverse) ma ancora il quadro non è chiaro. Guarda caso proprio poche ore prima del consiglio straordinario convocato sul tema, questa sera è arrivato il comunicato della Pat che spiega come questo processo di ''pieno coinvolgimento dei territori'' partirà ''già il 30 gennaio con una riunione allargata a Fiemme, Fassa e Cembra alla quale saranno invitati tutti i consiglieri delle varie municipalità coinvolte dai progetti''.
Subito dopo, prosegue il comunicato stampa, verranno organizzati ulteriori incontri pubblici, questa volta aperti alle intere comunità. ''Alla riunione di questa sera - aggiunge il presidente Fugatti- ho infatti confermato agli amministratori che la Giunta ha stanziato a bilancio le risorse sia per l'ipotesi di una nuova realizzazione come pure per quella della ristrutturazione e adeguamento dell'esistente struttura, qualora la scelta dei territori fosse questa". Scenari aperti, dunque, da discutere durante gli incontri pubblici delle prossime settimane nel corso dei quali saranno analizzati i pro ed i contro di entrambe le ipotesi progettuali, alla presenza - e questa è stata una richiesta esplicita dei sindaci - della Giunta provinciale, dei tecnici della Provincia e dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.













