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| 23 lug 2022 | 13:28

Politiche 2022, il campo largo non piace ad Azione: ''Difficile creare un programma con Europa Verde e Sinistra Italiana''. In Trentino? ''Potremmo correre da soli''

Il responsabile politico provinciale e nella segretaria nazionale con responsabilità sugli enti locali e sulla politica estera di Azione, Mario Raffaelli: "In Trentino vogliamo salvaguardare la coalizione e rafforzare il percorso avviato con le elezioni a Trento ma ora c'è il rinnovo del parlamento mentre per piazza Dante c'è ancora un anno di tempo e ci sono mesi davanti per gestire il risultato a Roma"

Politiche 2022, il campo largo non piace ad Azione: Difficile creare un programma con Europa Verde e Sinistra Italiana''

TRENTO. "Non è sufficiente accantonare l'ipotesi di alleanza con il Movimento 5 stelle". A dirlo Mario Raffaelliresponsabile politico provinciale e nella segretaria nazionale con responsabilità sugli enti locali e sulla politica estera di Azione. "Anche se questa rimane una condizione imprescindibile e prioritaria".

 

L'idea è quella che il Partito democratico rinunci a Europa Verde e Sinistra Italiana. L'intenzione della forza politica di Azione non è, infatti, quella di entrare a far parte di coalizioni troppo larghe. "Queste sono le indicazioni emerse dalle interlocuzioni tra Carlo Calenda Enrico Letta. I Verdi italiani - spiega Raffaelli - non sono come quelli tedeschi, qui si oppongono a ogni elemento di modernità come nel caso dei rigassificatori. E il partito guidato da Fratoianni è ambiguo sulla guerra in Ucraina. Non c'è la volontà di contribuire a un'alleanza che non sarebbe in grado di trovare una sintesi coerente e credibile per costruire un programma preciso".

 

La caduta del governo Draghi e le elezioni fissate per il 25 settembre hanno impresso una grandissima accelerazione e i tempi si sono molto ristretti. Le politiche 2022 che arrivano a così stretto giro avvantaggiano le forze politiche consolidate come il blocco Pd e quello di centrodestra. Ma tutti i partiti lavorano per trovare intense e alleanze in vista della già imminente chiamata alle urne

 

"Non basta però essere i promotori dell'Agenda Draghi. Questo è certamente un punto di partenza - dice Raffaelli - ma è evidente che poi serve una proposta chiara e precisa. A chiederlo sono gli elettori e per questo un campo troppo largo non è una soluzione. Non è sufficiente aggregare tutte le forze politiche da contrapporre alla destra perché poi viene a mancare sintesi nel programma".

 

In assenza di garanzie sulla composizione del perimetro con il Pd, Azione potrebbe correre con +Europa a settembre. "Ci sono state interlocuzioni anche con Matteo Renzi - aggiunge il responsabile politico provinciale - ma tutto è ancora prematuro, anche se personalmente credo sia difficile che si arriverà a un accordo con Italia Viva. A ogni modo l'impressione nell'area di centro e di sinistra è quella che ci sarà una lista Pd-Psi e Leu, quella di Di Maio con Sala e poi la nostra a rappresentare la Federazione che abbiamo costruito con Bonino. La settimana prossima, però, ci sarà maggiore chiarezza: simboli e liste devono essere presentati già in agosto".

 

E potrebbero esserci ripercussioni anche in Trentino. "Qui - evidenzia Raffaelli - dobbiamo salvaguardare la coalizione e rafforzare il percorso avviato con le elezioni a Trento. Il metodo Ianeselli è la strada da seguire ma le politiche e le provinciali sono due partite diverse. Adesso c'è il rinnovo del parlamento mentre per piazza Dante c'è ancora un anno di tempo e ci sono mesi davanti per gestire il risultato a Roma. Questo pur rimanendo aperti alla possibilità di studiare sistemi diversi, anche se le indicazioni nazionali in questo momento sono prevalenti".

 

Insomma, Azione è pronta a correre da sola con +Europa anche sul territorio provinciale a settembre in caso di mancata intesa con il Pd. "Puntiamo a presentare una proposta coerente a livello nazionale in tutti i collegi e c'è la concreta possibilità di presentare una lista per il proporzionale. Le elezioni provinciali, anche per l'autonomia che caratterizza il Trentino, hanno una dinamica diversa e c'è un percorso da rafforzare e da consolidare", conclude Raffaelli.

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