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| 09 ago 2022 | 00:18

Il Patt guarda solo all'Svp: ''Rottura Calenda-Letta cambia tutto, non più valida anche la proposta del Pd trentino. Dopo le politiche parleremo di provinciali''

Il segretario politico del Patt, Simone Marchiori, dopo il vertice degli autonomisti: "L'uscita di Azione dalla coalizione modifica gli equilibri e il ragionamento avviato anche in Trentino si ferma. Dopo le politiche parleremo delle provinciali"

Il Patt guarda solo all'Svp: Rottura Calenda-Letta cambia tutto, non più valida anche la proposta del Pd trentino
di Redazione

TRENTO. "L'uscita di Azione dalla coalizione di centrosinistra cambia le condizioni e quindi la proposta del Partito democratico viene a cadere anche qui in Trentino". A dirlo Simone Marchiori, segretario politico del Patt, a margine del vertice autonomista nel commentare le possibili alleanze in vista delle politiche 2022. "Le provinciali sono un'altra partita e vedremo dopo la tornata elettorale delle politiche". 

 

Un'alleanza last minute tra Pd e Patt era una strada già considerata difficile negli scorsi giorni per "i tempi stretti" di un accordo e ora la pista si è definitivamente raffreddata per quanto riguarda le politiche (Qui articolo). La rottura tra Carlo Calenda e Enrico Letta modifica anche gli equilibri sul territorio e gli autonomisti spendono un altro time out.

 

"Il centrosinistra in questo momento non esiste a livello nazionale - aggiunge Marchiori - sembra più una coalizione di sinistra. Questa evoluzione delle ultime ore con l'uscita di Azione dalla coalizione modifica gli equilibri e il ragionamento avviato anche in Trentino si ferma: la proposta del Pd a questo punto viene a cadere e non vediamo grandi spazi per stringere un accordo per le politiche".

 

Insomma, come già ampiamente previsto, il Patt conferma il sostegno alla posizione dell'Svp. A restare, invece, percorribile è la pista che porta al centrosinistra per le provinciali 2023 con un perimetro della coalizione ancora diverso. "Questa è un'altra partita e dopo le politiche ci sarà tutto lo spazio per confrontarsi,  capire il programma e le direttrici, prima di sciogliere definitivamente le riserve", conclude Marchiori.

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