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| 21 lug 2022 | 22:01

Caduta del governo Draghi, il Patt: ''Contatti costanti con l'Svp mentre a livello nazionale aspettiamo di vedere cosa succede. Resta valido il 'No' a Fratelli d'Italia''

Il segretario politico del Patt, Simone Marchiori: "Lavoriamo per costruire una dimensione regionale con l'Svp e per candidare una pattuglia territoriale in grado di salvaguardare l'autonomia". L'unico punto fermo delle Stelle alpine sembra il 'No' a eventuali alleanze con Fratelli d'Italia in vista delle nazionali e delle provinciali

Caduta del governo Draghi, il Patt: Contatti costanti con l'Svp mentre a livello nazionale aspettiamo di vedere cosa

TRENTO. "Ora prevale la necessità di salvaguardare l'autonomia e i confronti con l'Svp sono costanti". Queste le parole di Simone Marchiori, segretario politico del Patt. "Questa situazione, le elezioni anticipate e gli scenari con Fratelli d'Italia quale primo partito in Italia impongono delle riflessioni e portano sul tavolo alcuni interrogativi per difendere la specialità del Trentino Alto Adige". 

 

La caduta del governo Draghi accorcia drasticamente i tempi delle scelte: le elezioni politiche si potrebbero tenere già a fine settembre. E questo richiede la necessità di stringere sulla scelta di campo tra gli autonomisti. Le Stelle alpine legate a doppio filo con l'Svp sul piano nazionale. In una delle pagine più difficili per il Paese, il partito altoatesino ha votato la fiducia al premier dimissionario e si è espresso con decisione sull'esito finale della votazione al Senato. 

 

Il centrodestra sembra essersi ricompattato in queste ore mentre potrebbero essere partiti i titoli di coda di un film non ancora praticamente iniziato sul campo largo tra Partito democratico e Movimento 5 stelle. La crisi di governo ha cambiato gli equilibri.

 

"Il quadro è complesso e aspettiamo di vedere le decisioni degli schieramenti nazionali - aggiunge Marchiori - il centrodestra sembra essersi spostato ancora più a destra con Forza Italia che si è appiattita sulla Lega mentre sembra tramontata l'ipotesi di campo largo nel centrosinistra". 

 

Insomma, la crisi di governo è ancora troppo fresca e il Patt continua a essere un perno, ma nel senso di immobile. No alle alleanze con il partito di Giorgia Meloni, sembra questo l'unico punto fermo di una forza politica apparentemente incapace di scegliere, anche solo tra la diversità di valori dei vari schieramenti. "Il presupposto - evidenzia Marchiori - che non possiamo essere in coalizione con Fratelli d'Italia resta valido. Per il resto aspettiamo di capire in cosa si traduce nei prossimi giorni la caduta del governo Draghi".

 

Si guarda all'Svp. Anche perché i posti a Roma sono stati ridotti con il taglio dei parlamentari ma si va a votare con una legge elettorale pensata, pure male, per un'altra composizione numerica. Oggi tra Camera e Senato ci sono 13 sedie per il Trentino Alto Adige. E l'alleanza con la Volkspartei è quasi scontata, propedeutica per piazzare un esponente autonomista di estrazione altoatesina nella Capitale. Resta poi da definire la partita sui collegi uninominali.

 

"Sicuramente lavoriamo per costruire una dimensione regionale e per candidare una pattuglia territoriale in grado di salvaguardare l'autonomia", conclude Marchiori.

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