Politiche 2022, il Pd del Trentino: ''Movimento 5 stelle fuori dalla coalizione senza dubbi. Cantiere aperto, possiamo essere un territorio di sperimentazione''
La segretaria del Partito democratico del Trentino, Lucia Maestri, in vista delle politiche del prossimo settembre: "Alcuni movimenti hanno espresso la possibilità di intraprendere un percorso diverso ma c'è la disponibilità a valutare assetti alternativi"

TRENTO. "Il punto fermo è che il Movimento 5 stelle non rientra nel perimetro della coalizione, poi siamo aperti a tutti i contributi". Queste le parole di Lucia Maestri, segretaria del Partito democratico, all'indomani del vertice del centrosinistra. "C'è da costruire una proposta territoriale e vincente".
La caduta del governo Draghi e le elezioni politiche previste per il 25 settembre ha impresso un'accelerazione e dopo giorni di tensione il campo largo tra M5s-Pd praticamente naufragato. Difficile che la frattura, consumata soprattutto a livello nazionale, possa ricomporsi, almeno in tempi così brevi. "Qui storicamente i pentastellati non sono stati interlocutori del centrosinistra e l'alleanza non sarebbe stata comunque strategica. A maggior ragione oggi dopo il disastro della crisi di governo".
Le scadenze e le tappe sono ravvicinate e si lavora sul territorio per chiudere alcune situazioni ancora da definire, come l'adesione di Azione che potrebbe prendere scelte diverse per le politiche per poi ritornare nell'area per le provinciali del 2023 (Qui articolo). "E' un cantiere aperto. Alcuni movimenti - dice la segretaria del Partito democratico del Trentino - hanno espresso la possibilità di intraprendere un percorso diverso ma c'è la disponibilità a valutare assetti alternativi. La proposta è quella di effettuare una sperimentazione territoriale e magari distinguerci rispetto a quanto avviene nel resto d'Italia. Ci sono alcune partite da approfondire e analizzare".
Il confine è comunque netto, da una parte i partiti che hanno portato alle dimissioni del premier e dall'altra le forze politiche che hanno votato la fiducia. "Il Partito democratico si è sempre messo a disposizione con responsabilità e coerenza. Il programma parte dall'agenda di riforme e investimenti tracciata da Draghi. Le proposte devono essere costruite intorno ai contenuti con serietà e ci contrapponiamo a quelle forze politiche irresponsabili che mettono a rischio l'intero sistema Paese e la vita delle famiglie e delle imprese con scelte disastrose", conclude Maestri.












