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| 24 lug 2022 | 21:25

Politiche 2022, Conzatti: ''Una grande coalizione con due poli per rimediare al disastro dei populisti. Con M5S e Lega si è capito che non c'è limite al peggio''

La senatrice trentina di Italia Viva, Donatella Conzatti: "Sono in corso le verifiche con le varie segretarie, anche nazionali, per un progetto anche in vista delle provinciali. Siamo pienamente in tempo per vincere a Roma e per evitare ulteriori danni al Paese da parte di chi ne ha già causati troppi e parlo di Movimento 5 stelle e della Lega"

Politiche 2022, Conzatti: Una grande coalizione con due poli per rimediare al disastro dei populisti

TRENTO. "Un assetto ottimale è quello di una grande coalizione con due poli al suo interno". A dirlo Donatella Conzatti, senatrice in quota Italia Viva, con vista elezioni politiche di settembre. "Un'area riformista con Italia Viva insieme a Azione e +Europa e un’altra progressista a guida Partito democratico. Un'alleanza capace di partire dall'agenda Draghi per portare avanti un progetto serio con riforme e diritti fondamentali per l'Italia".

 

Sono giorni di trattative e di manovre tra le forze politiche a seguito della caduta del governo Draghi. Tramontata l'ipotesi di un'alleanza tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico, ora si pensa al perimetro delle coalizioni con tempi molto stretti per adempiere alle varie scadenze. Dubbi, per esempio, in Azione su un campo troppo largo, soprattutto con riferimento a Europa Verde e Sinistra Italiana (Qui articolo). Anche il partito di Matteo Renzi è naturalmente operativo per costruire l’area Draghi.

 

"A pieno titolo - sostiene Conzatti - in quanto il partito ha voluto Draghi dopo il Conte 2 e ha sostenuto l'ex presidente della Bce fino all’ultimo con il voto di fiducia: abbiamo mobilitato la società civile con una petizione che ha raccolto oltre 100 mila firme in 72 ore. L'Italia con Draghi aveva autorevolezza e un chiaro posizionamento internazionale e aveva intrapreso un percorso di riforme, innovazione e modernizzazione. Si era al lavoro su una importante agenda sociale dopo aver messo in campo negli ultimi mesi 33 miliardi di interventi per sostenere famiglie e imprese".

 

L'intenzione è quella di ripartire dal premier uscente. "L'agenda Draghi aveva già ottenuto molti risultati nazionali e si lavorava a tutti gli altri provvedimenti compresi quelli del Pnrr. Anche l’agenda europea era di dirimente importanza con l’azione per introdurre il tetto al prezzo del gas e la modifica del patto di stabilità e crescita con regole che non penalizzino i Paesi fortemente indebitati come l’Italia. I populisti hanno compiuto un disastro, una pagina buia della storia italiana: Lega, Forza Italia e Movimento 5 stelle hanno pensato esclusivamente alle rivendicazioni e ai sondaggi elettorali, senza tenere conto dei bisogni del Paese".

 

Il confine per l'area di centro sinistra è comunque netto, da una parte i partiti che hanno portato alle dimissioni del premier e dall'altra le forze politiche che hanno votato la fiducia. "Avverto - spiega la senatrice di Italia Viva - un certo malessere nei confronti della politica populista e della destra anche da parte di molti mondi economici. Sono finiti i tempi dei tweet e degli slogan vuoti: oggi la domanda rivolta alla politica è di serietà, responsabilità e concretezza perché i tessuti economico e sociali hanno bisogno di certezze e riforme. Parte della popolazione si è allontanata dalla politica e dalle sorti delle elezioni pensando che peggio di così non potesse andare. Il governo Lega-M5s e le ultime decisioni della destra e dei pentastellati evidenziano il contrario: sono la prova che può sempre, purtroppo, andare peggio".  

 

La crisi di governo e il cambio che si prospetta a palazzo Chigi hanno impresso un'accelerazione e in Trentino si lavora sul doppio binario, aggiornato alle date dei nuovi appuntamenti elettorali: politiche 2022 e provinciali 2023.

 

"E' emersa la proposta di una sperimentazione di alleanze per l’autonomia anche con un perimetro eventualmente diverso da quello che emergerà dagli accordi nazionali. Un progetto capace di accogliere tutte le sensibilità per una proposta forte in grado di preparare il terreno anche per le prossime provinciali. Sono in corso le verifiche con le varie segretarie, anche nazionali, per questo progetto. Prenderemo atto, senza polemica, di eventuali idee diverse ma spero possa prevalere il senso di responsabilità per la pesante congiuntura di crisi e le necessità dell'Italia. Siamo pienamente in tempo per vincere e per evitare ulteriori danni al Paese da parte di chi ne ha già causati troppi e parlo di Movimento 5 stelle e della Lega", conclude Conzatti.

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