Campobase vuole un patto con Svp, Patt e Pd per difendere l'autonomia contro i sovranisti: “Non possiamo attendere le decisioni da Roma”
Il “Patto Autonomistico Regionale” dovrebbe vincolare i comuni candidati nei collegi uninominali a difendere l’autonomia speciale del Trentino, la proposta di Campobase: “Il nuovo scontro bipolare si combatte tra Europa e non Europa; tra futuro e declino della democrazia; tra Politica della responsabilità e demagogia populista”

TRENTO. Un “Patto Autonomistico Regionale” con le forze che hanno sostenuto l’ormai ex presidente del Consiglio Mario Draghi, è questa la proposta che arriva da Campobase in vista delle prossime elezioni del 25 settembre. Campobase infatti attribuisce le responsabilità della caduta del Governo a Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia, parlando di “un grave ed irresponsabile tradimento degli interessi generali del Paese”.
Secondo il coordinatore del progetto, Michael Rech, veti e pregiudiziali tra le forze che si sono opposte alla caduta del Governo Draghi non hanno giustificazioni difronte al passaggio elettorale: “Il nuovo scontro bipolare si combatte tra Europa e non Europa; tra futuro e declino della democrazia; tra Politica della responsabilità e demagogia populista”.
Da qui l’idea di proporre un patto con un appello alle forze politiche affinché il Trenino diventi un nuovo laboratorio politico, anche perché “una comunità autonoma non può solo ‘attendere’ ciò che si decide a Roma”.
Da Campobase si dicono convinti dell’attenzione alla peculiarità territoriale mostrata fin qui da alcuni partiti nazionali, partendo proprio dai Dem. “Proponiamo di costruire un patto con Svp e con le forze territoriali autonomistiche di lingua italiana che si stanno organizzando in Alto Adige su iniziativa delle realtà Civiche di Bolzano e Merano”. Forze a cui Campobase guarda con interesse, magari per approfondire il rapporto anche oltre il passaggio del 25 settembre. “Non vogliamo – prosegue la nota – coinvolgere queste forze dentro una coalizione nazionale, ma vogliamo trovare, attorno alla comune sensibilità autonomistica, una positiva convergenza in un passaggio elettorale così delicato e decisivo, valorizzando in tal senso il ruolo dei collegi uninominali”.
Il Patto Autonomistico Regionale dovrebbe vincolare i comuni candidati nei collegi uninominali a difendere l’autonomia speciale del Trentino, iscrivendosi (laddove eletti) al Gruppo Parlamentare per le Autonomie del Senato o alla corrispondente componente del Gruppo Misto alla Camera. “Pensiamo che la nostra proposta rispetti la decisione di Svp e Patt di non aderire a coalizioni nazionali – conclude Rech – poi penseremo anche alle adeguate soluzioni tecniche”.



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