Politiche 2022, fuga da Forza Italia via anche Carfagna. Leonardi: ''Come dice Berlusconi: riposino in pace. Coalizione? Compatti a Trento come a Roma''
Il consigliere provinciale e coordinatore di Forza Italia del Trentino: "La responsabilità è esclusivamente del Movimento 5 stelle". E sulle provinciali: "Si riparte da Fugatti senza se e senza ma. Poi da sempre sosteniamo con coerenza l'esigenza di unità con Fratelli d'Italia e Lega"

TRENTO. "Il centrodestra deve restare compatto alle politiche. Stesso discorso per la corsa alla Provincia del prossimo anno". Queste le parole di Giorgio Leonardi, consigliere provinciale e coordinatore di Forza Italia del Trentino. "Ci dobbiamo riunire come coalizione ma in questo momento le priorità sono l'assestamento di bilancio provinciale e le elezioni a Roma. A breve la coalizione si riunirà ancora per le scelte e per preparare le varie tappe".
E' un momento complicato per Forza Italia. Dopo Mariastella Gelmini, Renato Brunetta e Andrea Cangini, anche Giusy Versace, Annalisa Baroni e Alessandro Mattinzoli hanno lasciato il partito di Berlusconi in dissenso alle decisione della dirigenza di non votare la fiducia al premier Draghi. Dopo una pausa di riflessione, via anche Mara Carfagna.
"Hanno lasciato i ministri e questo naturalmente non passa inosservato - commenta Leonardi - ma come ha spiegato Berlusconi, riposino in pace. Sono figure che hanno ricevuto tanto dal partito e la loro decisione si commenta da sola. Ma il partito dispone di tante risorse e tante persone valide, Forza Italia è pronta a ripartire con entusiasmo per dare risposte al Paese".
Negli ultimi mesi si è avvertita una certa difficoltà nei rapporti tra la destra di governo e quella di opposizione. La riconferma di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica ha provocato più di qualche tensione e più di una frizione nell'area Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega. Ma la fine del governo Draghi sembra aver riavvicinato le parti.
"Senza l'intuizione di Berlusconi la coalizione non esisterebbe e restiamo coerenti non siamo certo noi a voler rompere le alleanze, il centrodestra deve restare unito e compatto". E Leonardi non sembra nutrire dubbi sulla scelta di non votare la fiducia. "La responsabilità è esclusivamente del Movimento 5 stelle. Per ragioni di unità nazionale, si è mandato giù l'indigesto boccone di far parte della stessa maggioranza. Ma dopo la crisi eravamo disponibili a proseguire l'esperienza di governo, senza però i pentastellati: una posizione che definirei legittima e doverosa".
La coalizione di destra, per Forza Italia, deve restare unita anche in vista della corsa alla Provincia. "Non ci sono dubbi e Maurizio Fugatti deve essere riconfermato come candidato presidente senza se e senza ma. Non ci sono altre condizioni, poi per tutto il resto si può discutere e si possono proporre le soluzioni che si reputano necessarie per il Trentino. Ma c'è grande chiarezza nell'alleanza. Ora, però, dobbiamo pensare alle politiche", conclude Leonardi.













