Provinciali, tensione nel centrodestra trentino: Fratelli d'Italia ha chiesto lo stop della riunione di coalizione. Ecco cosa sta accadendo
Il coordinamento di Fratelli d'Italia in una nota ha precisato che un allargamento della coalizione a forze terze "può avvenire con un accordo con tutte le componenti della coalizione e non solo con alcune di esse''

TRENTO. Riunione movimentata quella avvenuta questa sera dal centrodestra trentino. Il commissario provinciale di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì, infatti, attraverso una nota ha dichiarato “Inammissibile che al tavolo della coalizione sino ad ora non siano state convocate tutte le forze che partecipano al governo nazionale come Coraggio Italia, forse esclusivamente per la presunzione che non siano necessariamente allineate con la candidatura del presidente uscente Fugatti”.
Proprio per questo sempre Fratelli d'Italia ha chiesto la sospensione della riunione in corso questa sera e la riconvocazione con la presenza anche di Coraggio Italia in quanto “la riconoscibilità di una componente moderata e già nella coalizione nazionale non trova giustificazione di esclusione in Trentino da parte di alcuni componente locali”.
Fratelli d'Italia ha fatto una riflessione anche sulla situazione politica di queste ore con i primissimi risultati che stanno arrivando dalle elezioni regionali di Lombardia e Lazio dove il centrodestra unità sta vincendo.
“I dati elettorali - spiegano dal partito della Meloni - devono ispirare miti consigli e opportune verifiche di opportunità su alcune delle più recenti scelte fatte da alcuni partiti e movimenti amici, in piena autonomia e autoreferenzialità”.
Per FdI, viene spiegato in una nota, l’obiettivo è vincere, anche in Trentino. “Ogni regione segue trend suoi ma esistono minimi comuni denominatori che non possono essere ignorati, se si vuole percorrere una strada destinata al successo anche in provincia di Trento” spiega il commissario provinciale.
Non manca l'ennesima stoccata ad alcuni partiti della coalizione. “Un percorso che in Trentino continui, in forma potenzialmente suicida, ad ignorare il ruolo e la funzione cardine di Fratelli d’Italia per l’affermazione elettorale è destinata ad avere per forza dei numeri percorsi limitati e concedere alla sinistra spazi di manovra che altrimenti non avrebbe”.
Fratelli d'Italia chiedi quindi lo stop all'autoreferenzialità e mette in chiaro che “un allargamento a forze terze può avvenire con un accordo con tutte le componenti della coalizione e non solo con alcune di esse, evitando solitarie fughe in avanti di alcune componenti della medesima coalizione senza l’accordo di tutte le altre”.
Per quanto, infine, riguarda l'ipotesi di una futura lista civica a sostegno del presidente, Fratelli precisa che “la eventuale lista civica di supporto alla figura della o del candidato presidente debba essere una lista aperta e competitiva, espressione di un mondo autonomista e fortemente radicato nei valori del centro destra, ma civico”.













