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| 25 giu 2023 | 16:37

Tensione nel centrodestra, Urzì: ''Fugatti assente a ogni trattativa? La causa dello stallo è non affrontare i nodi. Se vuole confrontarsi può trovarci a Trento e a Roma"

Il commissario provinciale di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì: "Dopo anni di totale assenza del presidente uscente rispetto i suoi doveri di normale relazione con i suoi alleati, crediamo sia venuto tempo di dettare un nuovo metodo di rapporti.  Se vorrà confrontarsi direttamente con noi Fugatti potrà farlo a Trento e a Roma"

Tensione nel centrodestra, Urzì: Fugatti assente a ogni trattativa?

TRENTO. "Un atteggiamento attendista e la reiterata assenza del presidente uscente della Provincia nella trattativa diretta ha come unico risultato quello di allontanare le parti". A dirlo Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia. "Noi continuiamo a credere nella coalizione, verso la quale siamo sempre stati leali, la stessa con cui governiamo l'Italia".

 

Non si scioglie il nodo sul candidato presidente alla Provincia nel centrodestra. Da una parte Fugatti, sostenuto da quasi tutta la totalità della coalizione e dal Patt, e dall'altra Fratelli d'Italia che punta su Francesca Gerosa. Un impasse che ormai dura da diversi mesi. 

 

Il Patt Progetto Trentino hanno constato che non ci sarebbe stato Maurizio Fugatti all'incontro di coalizione, governatore uscente con cui gli autonomisti hanno stretto un patto per le elezioni di ottobre e candidato presidente per buonissima parte dell'attuale maggioranza in piazza Dante. Un'assenza che ha convinto le due forze politiche a non prendere parte al vertice (Qui articolo).

 

"E' ben chiaro ormai che gli atteggiamenti attendisti e la reiterata assenza del presidente uscente della Provincia Maurizio Fugatti nella trattativa diretta in coalizione ha prodotto come unico risultato quello di amplificare le distanze fra le parti e a ridurre gli apparenti ed immediati margini di ricomposizione di una unità programmatica e politica in cui noi comunque crediamo ancora essendo sempre stati leali verso il concetto di coalizione, la stessa con cui governiamo l’Italia", dice Urzì. "Irrigidimenti che a questo punto vanno ascritti per assenza di iniziativa al presidente uscente che non è realmente mai entrato in partita facendo parlare (con i risultati sotto gli occhi di tutti) i suoi emissari capaci solo di porre patetici ultimatum senza uno straccio di confronto sulle tante incompiute di questa amministrazione. Sull’idea di Trentino che invece FdI ha chiarissima in mente".

 

Il partito di Giorgia Meloni in Trentino resta fermo sulle sue posizioni. "Se il presidente uscente non intende assumere alcuna iniziativa personale a nome di quel blocco di coalizione che a lui fa riferimento, rinunciando a ogni intervento di mediazione verso Fratelli d’Italia", evidenzia Urzì. "Fratelli d’Italia sarebbe costretta a riconoscere l’incapacità attuale di gestione delle situazioni complesse prendendone atto. Fratelli d’Italia ha già un candidato presidente e liste che sono chiaramente al suo fianco, anche in via di formazione. Se a Fugatti va bene così ne prendiamo atto. Altrimenti saprà dove rintracciarci per parlare a nome di chi gli ha affidato la fiducia. Ma in via diretta".

 

Insomma, Fratelli d'Italia conferma le difficoltà nel relazionarsi con il governatore della Lega e ribadisce che c'è stato un coinvolgimento scarso del partito che oggi rappresenta la maggioranza relativa del centrodestra. "Dopo anni di totale assenza del presidente uscente rispetto i suoi doveri di normale relazione con i suoi alleati (trattati, almeno nel nostro caso, come semplici esecutori di disposizioni ricevute) crediamo sia venuto tempo di dettare un nuovo metodo di rapporti. Inutile chiederlo a chi riferisce le parole dette da dietro la porta dal presidente uscente. Se vorrà confrontarsi direttamente con noi il presidente uscente potrà farlo a Trento e a Roma", conclude Urzì.

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