"Un errore non allargare da subito la coalizione. Non perdiamo di vista la meta", Fratelli d'Italia dopo che Patt e Progetto Trentino non hanno partecipato all'incontro
L'assenza di Fugatti ha convinto Patt e Progetto Trentino a non prendere parte al vertice della coalizione di centrodestra. L'intervento di Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia: "Non vorrei che guardando la punta del nostro naso perdessimo di vista la meta ambiziosa davanti a noi. Per noi ogni energia disponibile deve essere messa in campo per vincere"

TRENTO. "Un errore non allargare da subito la coalizione". A dirlo Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia. "In questo momento avremmo bisogno di tutti per vincere la scommessa che abbiamo colto e scrivere un programma che ci entusiasmi e entusiasmi i trentini".
Il Patt e Progetto Trentino hanno constato che non ci sarebbe stato Maurizio Fugatti all'incontro di coalizione, governatore uscente con cui gli autonomisti hanno stretto un patto per le elezioni di ottobre e candidato presidente per buonissima parte dell'attuale maggioranza in piazza Dante.
Un'assenza che ha convinto le due forze politiche a non prendere parte al vertice. "I nostri due movimenti ritengono indispensabile per poter partecipare ai prossimo incontri, che si possa parlare di programmi con cognizione di causa solo di fronte al presidente in carica e candidato per la prossima legislatura Maurizio Fugatti, garante del percorso fin qui seguito e, soprattutto, del programma politico e amministrativo della prossima legislatura", la nota di Simone Marchiori e Silvano Grisenti (Qui articolo).
Resta sempre sullo sfondo il "ballottaggio" tra Fugatti e Francesca Gerosa. In attesa di sciogliere le riserve e di indicazioni da Roma. A 4 mesi ancora non c'è una decisione definitiva sulla guida della coalizione.
"Non vorrei che guardando la punta del nostro naso perdessimo di vista la meta ambiziosa davanti a noi. Per noi ogni energia disponibile deve essere messa in campo per vincere. Da subito. E questo non c’entra con la figura del candidato presidente ma della squadra. Ne parleremo. Nessun problema: noi vogliamo semplicemente vincere perché gli avversari stanno a sinistra, non fra chi sta nel centrodestra", conclude Urzì.













