Recuperare villa Angerer abbandonata al degrado, Coppola: “L’edificio e il parco devono essere restituiti alla comunità”
Coppola interroga Fugatti: “Quali sono i progetti e le intenzioni della Provincia in merito alla valorizzazione di Villa Angerer e del suo Parco, un compendio significativo sotto il profilo storico-culturale e anche per l’intera collettività?”

ARCO. Da tempo si discute di un possibile recupero di Villa Angerer, l’ultimo tentativo riguardava il progetto di creare una struttura ricettivo-alberghiera, e prevedeva il coinvolgimento di un gruppo di imprenditori, e forse l’installazione di una clinica per la longevità da affidare al luminare del settore Luigi Fontana. Tutto congelato dopo le proteste di vari comitati ambientalisti che chiedevano di far prevalere l’interesse comune.
Villa Angerer, altrimenti nota come ex Sanaclero, è uno dei pezzi pregiati del patrimonio immobiliare provinciale che sorge tra le frazioni di Vigne e Chiarano ad Arco. La sua costruzione risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando nobiltà e borghesia mitteleuropea venivano in villeggiatura in queste zone. Negli anni ’30 del Novecento venne riconvertita in sanatorio, funzione che mantenne fino alla chiusura verso la metà degli ’70.
“Da troppi anni si discute del recupero e valorizzazione dell’immobile – sottolinea Lucia Coppola di Europa Verde – con l’ampio parco di circa 30.000 metri quadri, ospita piante rare ed esotiche ormai secolari: alberi della canfora, cipressi e il cedri, camelie, cameciparis, magnolie e anche una imponente quercia da sughero e un eucalipto monumentale”. Anche la consigliera provinciale ricorda l’accordo fra la Provincia e il Comune “da risanamento conservativo a ristrutturazione con ampliamento (e raddoppio dei volumi) della parte sanatoriale, compromettendo gran pare del parco”.












Il Parco negli anni è stato oggetto di manutenzione consentendo anche delle aperture straordinarie per delle visite. “Gli edifici invece – riprende Coppola – non sono stati oggetto di costanti e accurati lavori e versano in stato di degrado. Ecco quindi l’importanza di riprendere a discutere di un progetto di valorizzazione dell’intero compendio di Villa Angerer”.
Proprio per questo Coppola ha depositato un’interrogazione per chiedere al presidente della Pat, Maurizio Fugatti, “quali sono i progetti e le intenzioni della Provincia in merito alla valorizzazione di Villa Angerer e del suo parco, un compendio significativo sotto il profilo storico-culturale e anche per l’intera collettività. Un progetto che deve tenere conto della salvaguardia del bene e del rispetto della sostenibilità ambientale”.














