Sondaggio Swg, Letta ''perde'' anche in casa sua (nel centrosinistra gli preferiscono Draghi). Il Pd cala e Fratelli d'Italia cresce
Nel confronto fra l'8 agosto e il 29 il quadro che si delinea è sempre più quello di un cappotto mai visto della destra che si avvicina al 50% dei consensi mentre il centrosinistra non raggiunge il 30% (e perde ancora terreno). Bene il Terzo Polo. che tallona Forza Italia, e il Movimento 5 Stelle

MILANO. Tutti d'accordo o quasi: far cadere il governo Draghi è stato uno sbaglio per il 67% degli italiani e solo il 18% la ritiene ad oggi una scelta giusta (il 15% non si esprime). E tutti d'accordo, o quasi, anche che il futuro premier non dovrà essere il candidato del centrosinistra Enrico Letta: per gli elettori di centrodestra la nuova premier deve essere, ovviamente, Giorgia Meloni (per il 55% di loro) seguita da Mario Draghi (per il 13%) che è comunque più apprezzato, anche in casa centrodestra, di Matteo Salvini (10%) e Silvio Berlusconi (7%). E tra gli elettori del centrosinistra? Stravince Draghi con il 54% dei consensi mentre Letta si ferma al 18%, seguito da Emma Bonino al 10% e da Stefano Bonaccini al 9%.

Questi alcuni degli spunti che si possono ricavare dal Radar Swg che sonda gli umori politici degli italiani sempre più vicini al momento del voto. Che il Pd guidato da Enrico Letta non stia riuscendo a sfondare è cosa ormai evidente e sottolineata da tutti gli istituti di sondaggio. Nonostante una polarizzazione che dovrebbe essere naturale con l'avvicinarsi delle elezioni con i partiti di maggioranza che dovrebbero giorno dopo giorno crescere fino al momento del voto, se Fratelli d'Italia lo sta facendo, dall'8 agosto al 29 agosto è cresciuto di un altro 1% arrivando a quota 24,8%, non si può dire lo stesso per il Partito democratico che cala di 1 punto percentuale scendendo al 22,3%.
La Lega è stabile al 12,5%, il Movimento 5 Stelle cresce di 1,2 punti e arriva all'11,6%. Forza Italia, per Swg, è ormai tallonata dal ''Terzo polo'': il partito di Berlusconi è al 7% (-1% rispetto a tre settimane fa) mentre Azione/Italia Viva è stabile al 6,8%. Crescono leggermente anche Europa Verde e Sinistra Italiana che unite arrivano al 4% e anche Italexit di Paragone che arriva al 3,4%. Sotto la soglia di sbarramento gli altri: Di Maio è dato all'1,2%, Più Europa all'1,5% e Biancofiore-Lupi-Toti all'1,6%. Tutto ciò si riassume in un cappotto della destra di quelli mai visti: 45,9% per la coalizione guidata da Giorgia Meloni e 29% per il centrosinistra. Resta molto alta l'astensione: per il sondaggio di Swg il 38% degli intervistati non si è espresso.













