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| 27 ott 2023 | 10:50

A Trento ''sparisce'' un parcheggio da 347 posti, Demattè: ''Getterà nel panico chi vuol raggiungere la città. E poi perché farlo a ridosso delle festività natalizie?''

Con lunedì 6 novembre il parcheggio ex Sit di via Canestrini chiuderà definitivamente per lasciare posto alla realizzazione del nuovo hub di interscambio della mobilità. I lavori previsti comporteranno una serie di modifiche alla viabilità esistente mentre in città

A Trento sparisce'' un parcheggio da 347 posti, Demattè: Getterà nel panico chi vuol raggiungere la città
di Redazione

TRENTO. Chiude uno dei parcheggi più importanti della città ed è già polemica in un contesto che è già esplosivo con l'area delle ciminiere di Piedicastello (uno degli ultimi luoghi gratuiti) dove ormai le macchine vengono lasciate in doppia, tripla fila, in ogni posizione possibile a dimostrazione che c'è sempre più bisogno di spazi. Con lunedì 6 novembre, però, il parcheggio ex Sit di via Canestrini chiuderà definitivamente per lasciare posto alla realizzazione del nuovo hub di interscambio della mobilità. I lavori previsti comporteranno una serie di modifiche alla viabilità esistente mentre in città, per far fronte alla diminuzione prevista di ben 347 posti auto, si prevedono diverse iniziative tra le quali la sosta gratuita per le prime due ore al “Monte Baldo” e al “Duomo”. 

 

''Prendiamo atto con profonda indignazione della prossima chiusura da parte dell’amministrazione comunale dell’importante parcheggio cittadino “ex Sit” - spiga il consigliere di Fratelli d'Italia Daniele Demattè - da sempre un punto di riferimento per i tanti trentini che quotidianamente animano il centro di Trento. Dal 6 novembre prossimo, infatti, la chiusura definitiva del parcheggio in oggetto per consentire la realizzazione del nuovo centro intermodale, non solo getterà nel panico chi cercherà di raggiungere le attività e i servizi nel cuore della città, ma riteniamo che tale decisione proprio a ridosso del periodo natalizio, probabilmente avrà un risvolto negativo anche sugli introiti delle attività commerciali del centro cittadino in un periodo già economicamente difficile''.

 

Difficile dare torto al consigliere comunale visto che già oggi raggiungere il centro è diventato molto complicato con parcheggi costosissimi e il traffico caotico. E pensare che c'è chi vorrebbe istituire i 30 chilometri orari quando per buona parte della mattinata e anche delle fasce serali in centro ci si muove se va bene ai 10 chilometri orari quando non si sta fermi incolonnati. In una città che punta sempre di più sulle piste ciclabili (anche se il progetto dei ciclo box resta un flop visto lo scarso utilizzo che ne viene fatto) ma che è anche un centro fondamentale da raggiungere sia dalle circoscrizioni limitrofe (chi via abita non potrà mai raggiungere il centro in bici salvo avere una forma fisica da campione e tanto tempo libero per potersi permettere sane, per carità, ma lunghe, sgambate) che dal resto della provincia e che quindi deve necessariamente mantenere una rete viaria all'altezza.

 

Nei mesi a venire sono attesi anche i lavori, quelli veri, per il bypass ferroviario nel blocco nord della città altro asse di transito cruciale. Cosa succederà se la situazione è già così com'è oggi? ''Siamo assolutamente certi che il caos generato per la ricerca di uno stallo libero da parte degli automobilisti, inciderà anche sugli eventuali ritardi dei mezzi pubblici - completa Demattè tornando alla chiusura dell'ex Sit -. Valutiamo quindi come inconcepibile una scelta che ha palesato ancora una volta la scarsa sensibilità di questa Amministrazione Comunale verso chi produce ricchezza nella nostra città. Non si poteva prevedere la chiusura dal prossimo gennaio? Siamo basiti''.

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